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Squillo e droga. Indagato consigliere capitolino Orsi

nell'inchiesta anche un dirigente dell'Ater

Francesco Maria Orsi, consigliere capitolino Pdl Si allarga l’inchiesta che vede coinvolto il consigliere capitolino Pdl Francesco Maria Orsi. Sono sette in tutto le persone indagate per riciclaggio, corruzione e impiego di denaro di provenienza illecita e cessione di cocaina in occasione di festini con prostitute.

L’indagine della Finanza, che ha perquisito l’abitazione e l’ufficio del consigliere Orsi sequestrando centinaia di documenti ora al vaglio degli inquirent, è partita dalle dichiarazione dell’immobiliarista Vincenzo La Musta, socio d’affari di Orsi. Secondo La Musta il consigliere Pdl avrebbe incassato circa due milioni di euro, proventi di truffe compiute in Campania a danno di famiglie con persone disabili. Oggi il capogruppo Pd in assemblea Capitolina Marroni ha invocato le dimissioni del consigliere ma Orsi, assicuratore romano di 44 anni, è stato chiaro “Non ci penso proprio” ha detto, in questo momento “mi sento come Berlusconi”.  

Oltre al cosigliere Pdl nell’inchiesta sono indagati un commercialista, un direttore generale Ater, un dirigente della banca Mediolanum e altre tre persone di cui si sta verificando ruoli e responsabilità nella vicenda.

Dal canto suo Orsi si affida ai suo avvocati che hanno definito l’inchiesta “Una bufala, una farsa”. I penalisti Romolo Reboa e Maurizio Sangermano hanno annunciato che faranno ricorso al tribunale della Libertà per ottenere il dissequestro di un computer e di alcuni documenti pubblici relativi a compravendite immobiliari di società legate al loro assistito.

 
 

[20-01-2011]

 
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