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Squillo e cocaina, indagato consigliere capitolino

č Francesco Maria Orsi, perquisiti i suoi uffici

Dice di sentirsi vicino a Berlusconi e di capire cosa prova il premier, Francesco Maria Orsi il consigliere capitolino di maggioranza incappato nell’inchiesta della Guardia di Finanza che ieri gli ha notificato un avviso di garanzia.

I reati indicati nel provvedimento sono gravi: riciclaggio, reimpiego di capitali illeciti, corruzione e cessione di cocaina in occasione di festini con prostitute.

Le fiamme gialle, che hanno perquisito casa e ufficio del politico, hanno  sequestrato centinaia di documenti ora al vaglio degli inquirenti. L’inchiesta si riferisce a fatti accertati fino a tutto il 2009.

Orsi, broker ex assicuratore è arrivato in Aula Giulio Cesare con poco più di 1300 voti, ottenuti anche grazie ad uno spot per le radio registrato dal premier in persona, un fatto eccezionale in una campagna elettorale che ha visto impegnati centinaia di candidati sotto la bandiera del centrodestra.

In Campidoglio lo considerano tra i più convinti sostenitori di Alemanno, anima della Lista Civica Amore per Roma in campagna elettorale e ricompensato con la delega speciale al Decoro, ritirata con l´azzeramento della giunta.
Orsi, molto amico di Federica Gagliardi, 28 anni, l’ impiegata della Regione inspiegabilmente inclusa, lo scorso giugno,nello staff di Berlusconi per la trasferta in Canada al G8 di Toronto , si dice sereno ed estraneo alle accuse dei giudici.

LA DIFESA - “Una bufala, un'inchiesta farsa”. Così hanno definito la vicenda gli avvocati Romolo Reboa e Maurizio Sangermano, legali del consigliere comunale Pdl Francesco Maria Orsi. I penalisti annunciano che faranno ricorso al tribunale della Libertà per ottenere il dissequestro di un computer e di alcuni documenti pubblici relativi a compravendite immobiliari di società legate al loro assistito. Orsi è imprenditore, un broker assicurativo che “forse ha commesso l'errore di prestare denaro in buona fede a La Musta, un amico in difficoltà, che deve avergli restituito somme probabilmente di provento illecito”, affermano gli avvocati, secondo i quali “nulla di irregolare può essere attribuito a Orsi".

 
 

[20-01-2011]

 
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