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Immaturi

di Paolo Genovese. Con Raoul Bova, Ambra Angiolini

di Flavia D'Angelo

Francesca è una chef con problemi relazionali, Piero lavora in radio cercando di dimenticare gli anni che passano, Luisa si divide tra il lavoro e la figlia, Giorgio è spaventato all’idea di diventare padre mentre Lorenzo vive ancora felicemente a casa con i genitori. Gruppo affiatato ai tempi del liceo, i cinque si sono poi persi di vista, almeno fino a quando un errore burocratico non li costringerà a ripetere il fatidico esame di maturità…

Paolo Genovese fa il bis nelle sale italiane con IMMATURI, che esce quasi in contemporanea con LA BANDA DEI BABBI NATALE. Genovese, autore anche di soggetto e sceneggiatura, dimostra una predilezione per la commedia corale e raduna un cast di volti noti al pubblico italiano trasversale tra cinema e televisione. Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, attendendo Sanremo, non si separano neanche sullo schermo, affiancati da Ambra Angiolini e Raoul Bova.

IMMATURI, in uscita in cinquecento copie, si basa su un’idea semplice ma sufficiente a portare avanti il film per quasi metà dei suoi 108 minuti. Il montaggio veloce delle storie parallele dei “vecchi” amici non perde colpi, regalando le migliori risate con il personaggio deliziosamente irritante del “bamboccione” Ricky Memphis. I suoi duetti con i genitori, rivisitazione (molto) italiana del TANGUY francese, hanno i tempi e la vivacità della commedia italiana dei nostri tempi. Purtroppo, ne hanno anche la semplicità.

Nel momento in cui il film deve immergersi in un racconto più lineare, rinunciando ai cambi di scena veloci per seguire i personaggi nella loro evoluzione, il ritmo cala inesorabilmente. Evitando fortunosamente di calcare eccessivamente la mano sui momenti “generazionali” - visti e rivisti negli ultimi anni - Genovese non si smarca però da una certa concezione addomesticata della commedia. Tra loft aperti su giardini alberati e case obbligatoriamente di design – una con vasca in salotto – i quasi - quarantenni protagonisti del film saranno sicuramente immaturi ma con un’aria fin troppo familiare allo spettatore del 2011.
 



votanti: 1
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[20-01-2011]

 
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