Giornale di informazione di Roma - Giovedi 24 maggio 2012
 
la pagina twitter di corriereromano.it la pagina facebook di corriereromano.it

CORRIEREROMANO.IT
 
 
 
 
 
Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema
 
 

Qualunquemente

di Giulio Manfredonia. Con Antonio Albanese, Sergio Rubini

di Rosario Sparti

Perché Cetto La Qualunque torna in Italia dopo una lunga latitanza all'estero? Al ritorno in patria Cetto ritrova il fidato braccio destro Pino e la famiglia di origine. I suoi vecchi amici lo informano che le sue proprietà sono minacciate da una inarrestabile ondata di legalità che sta invadendo la loro cittadina. Così, Cetto, dopo una lunga e tormentata riflessione in compagnia di simpatiche ragazze non ha dubbi e decide di “salire in politica” per difendere la sua città.

Selezionato fuori concorso al festival di Berlino 2011, il film di Giulio Manfredonia porta sullo schermo uno dei personaggi più amati del repertorio di Antonio Albanese: Cetto La Qualunque. A differenza del precedente E’ GIA’ IERI, qui il team creativo spinge maggiormente verso la caricatura, accentrando la narrazione sull’universo di questo immaginario politicante.

Supportato da un valido cast, a partire dallo spin doctor Sergio Rubini alla bella  moglie Lorenza Indovina,  il film crea un ritratto di un Sud smarrito, vilipeso quotidianamente dalle angherie di una classe politica volgare e delinquenziale. Grazie alla regia la pellicola si allontana dalla piattezza dello stile televisivo e si nota la ricerca d’un gusto vicino al fumetto, così che dai costumi alla recitazione tutto sia spinto all’estremo.

Questo personaggio, nato circa otto anni fa, si è tramutato nel tempo in una vera e propria maschera italiana, da qui i rischi che la pellicola non riesce del tutto a evitare. Talvolta le situazioni, sempre molto divertenti, scontano il peso della prevedibilità ma soprattutto il gusto dell’assurdo finisce per tramutarsi in uno sguardo iperrealista più amaro di quanto volessero gli autori. Il film, uscendo nel clima politico di questi giorni, sconta un confronto con la realtà che sorpassa il personaggio di Cetto, rendendo la visione dell’opera uno specchio sin troppo amaro del nostro tempo. Purtroppamente.
 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[20-01-2011]

 
 
 
 
Commenti
  • Gialappa[21-01-2011 09:49:11]

    ma albanese non faceva gia la stessa cosa anni fa in tv? non che stato a lui che poi si sono ispirati i politici? come i ladri che si sono rifatti alle truffe che tot faceva nei suoi film?

  • Livio[20-01-2011 18:54:43]

    Grande Cetto, lo specchio del nostro tempo. Non poteva scegliere momento migliore per uscire nelle sale!

 
 
Scrivi il tuo commento
 
 

 
 
[-] note sui commenti
 
 
 
 
 
 
  CORRELATE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
www.webassoluto.com realizzazione siti internet e gestionali web professionali