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L'ex assessore Croppi ''mia esclusione una sorpresa''

Alemanno ''Croppi ha lavorato bene ma non aveva appoggi''

Umberto Croppi Dagli addetti ai lavori, maggioranza ed opposizione, ma anche dagli organizzatori di eventi o direttori di musei Umberto Croppi, assessore alla Cultura del Comune di Roma, ha ricevuto solo elogi. Dopo il ben servito del sindaco Alemanno che gli ha tolto l'assessorato per assegnarlo a Dino Gasperini (ex Udc), Croppi cerca di analizzare i motivi del "licenziamento". La colpa maggiore è quella di appartenere a Futuro e Libertà e di non avere nessun "santo in paradiso" del Pdl a proteggerlo. A pochi giorni dal ritiro della delega all'assessorato alla cultura, Croppi ha deciso di fare un bilancio dei di due anni di lavoro.

"Fino a giovedì sera ho rilasciato interviste in cui ritenevo sinceramente che avrei continuato a fare l'assessore e che avrei accettato comunque di continuare a collaborare con Alemanno in qualsiasi ruolo. Ora non c'è rivalsa, né amarezza, perché conosco le modalità di una crisi. Paradossalmente vi si può essere preparati. Ho pagato lo scotto nel fatto che c'era una assoluta certezza che la mia nomina non sarebbe mai stata messa in discussione". Così l'assessore uscente alla Cultura Umberto Croppi entra subito nel merito della vicenda della sua mancata riconferma nella giunta post-rimpasto, intervenendo alla conferenza stampa presso la Camera dei Deputati. "Ho vissuto minuto per minuto la gestazione di questa situazione - continua Croppi - È vero, come dice un giornalista, che sono stato regista del mio suicidio. Forse se ci fosse stata una mia incertezza, le autorevoli e massicce attestazioni di solidarietà sarebbero arrivate preventivamente e il gioco dei numeri di Alemanno avrebbe tenuto conto di questo. Ma va bene così - sottolinea Croppi - Io non ho risentimenti. Sono convinto che Alemanno possa continuare la sua esperienza politica e gli auguro che lo faccia nel modo migliore, e che concluda in modo il meno attaccabile possibile la macchina dell'amministrazione di Roma".

L'ex assessore capitolino alla Cultura Umberto Croppi apre una parentesi biografica che l'ha visto legato a Gianni Alemanno. L'incontro avuto col sindaco stamattina prima della conferenza è diventata l'occasione per un revival di militanza giovanile: "Non si rivela nessun mistero nel dire che con Gianni c'è un'amicizia che dura dall'infanzia. Abbiamo condiviso una militanza ma anche momenti politici importanti".

ALEMANNO - "Croppi ha lavorato bene, tutti lo riconoscono, però in consiglio comunale non aveva appoggi a causa della sua scelta di vicinanza a Fli e le sue scelte culturali. Non c'era un solo consigliere ad appoggiarlo. Anche in questo caso abbiamo fatto una scelta di radicamento in consiglio e nella città". In quanto alla nuova giunta il sindaco dice: "Il Pdl e la mia lista civica hanno 37 voti su 60, non abbiamo bisogno di altri voti». Dunque nessun allargamento all'Udc . E sul sostituto di Croppi, precisa: "Gasperini è nel Pdl da tre anni. Quindi è una parte del nostro partito".
 
 

[17-01-2011]

 
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