Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
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Alla Virtus non riesce l'impresa

Siena passa (67 - 73) nonostante l'assenza di Mc Calebb e resta una squadra di altra caratura rispetto a questa Roma.

Perde la Lottomatica, e sarebbe stato davvero stupefacente il contrario, di fronte all'invincibile armata senese. Ma lo fa con dignità (67-73), sia per quanto riguarda lo scarto finale, sia per quanto riguarda l'approccio alla gara, la prima del debuttante coach Sasa Filipposchi.
Non si ripete quindi il semi-miracolo del marzo 2010, quando l'allora imbattuta Montepaschi venne sconfitta dalla versione migliore, e mai più rivista, della Virtus targata Boniciolli.
Eppure, dopo i primi 10 minuti, i più ottimisti tra i tifosi romani, stavolta presenti in numero adeguato, erano autorizzati a sognare un clamoroso bis. Dopo il primo allungo senese (11-6 e timeout di Filipposchi dopo 3'50"), la Virtus riusciva a difendere meglio, trovando buone soluzioni in attacco così da chiudere il primo quarto avanti di cinque (22-17). Ottima in questa fase la prova di Crosariol, che però non è stato capace, come spesso gli accade, di essere costante per tutta la partita.
La Montepaschi, giunta a Roma priva di Mc Callebb e in attesa di Marco Jaric, sfruttando un copione consueto, ha cominciato la partita con le marce ridotte, e ben presto la situazione si è andata normalizzando, nel corso del secondo quarto, quando Roma ha prodotto la miseria di 9 punti, permettendo prima l'aggancio e poi il sorpasso, concluso col canestro sulla sirena di Kaukenas per il 31-35 dell'intervallo.
Non è stata una grande partita neanche nel secondo tempo, quando Siena, quasi per inerzia, ha allungato fino a toccare una decina di punti di vantaggio. Roma, grazie soprattutto a Dasic , riusciva però a limare il passivo e restare in contatto, fino all'azione che di fatto deciso il match, soprattutto dal punto di vista psicologico: sul meno 4, stoppata con recupero di Crosariol, contropiede tre contro uno, e sciagurata palla persa di Datome (un passaggio schiacciato ad una mano, da censura totale considerata la massiccia presenza di bambini sugli spalti), con relativo fallo subito da Kaukenas e due liberi a referto.
Da lì in poi la Lottomatica si è appassita ulteriormente, e mai la partita è tornata in discussione, fino al 67-73 finale, che lascia tuttavia qualche rammarico, come ad esempio i liberi sbagliati (11/21, pari al 52.4%, forse i citati bambini avrebbero fatto meglio...), ed una aggressività che si è vista solo a sprazzi, e che se fosse stata invece prodotta con continuità avrebbe davvero potuto impensierire una Siena che in questo periodo attraversa un calo fisiologico, dovuto agli infortuni e all'attesa dei momenti decisivi della stagione, che in Italia come in Europa, arriverranno tra qualche settimana.
Il debutto di Filipposchi va comunque considerato positivo. La gestione durante i 40 minuti è parsa meno forsennata di quella di Boniciolli, con la sua girandola di cambi, anche se va detto che stasera la rotazione romana era limitata ad otto giocatori. La difesa è stata complessivamente buona, specie considerato la qualità dell'attacco avversario, tenuto a soli 73 punti. Anche l'altro debutto, quello casalingo di Nemanja Gordic, è stato positivo. Il ragazzo ha faccia tosta ed è sicuramente più play di Washington, il quale invece è parso abbastanza spaesato, e viene a questo punto da chiedersi quanto sia adatto a questa squadra. La partenza di Smith (2 su 2 da tre punti nei primi minuti) faceva presagire una grande prova del Ragno, ma così non è stato, e le note positive, per quanto riguarda i singoli, vengono soprattutto da Dasic, il quale si guadagna definitivamente e senza dubbi l'allungamento del contratto, in scadenza a gennaio. A sprazzi tutti gli altri, meglio Djedovic di Datome, alterni e confusi Crosariol e Traorè.
Non era certo questa la partita da vincere a tutti i costi, e del resto le speranze di andare a Torino per le final-eight di coppa Italia erano già sfumate prima della palla a due, ma il lavoro a Filipposchi davvero non mancherà. Lubiana giovedì in Eurolega, poi trasferta a Brindisi e Pesaro in casa per risalire in classifica e centrare quell'obiettivo playoff, che coll'imminente rientro di Gigli, e visto il livello complessivo del campionato con relativo equilibrio, non sembra affatto impossibile, nonostante la classifica attuale sia da brividi.

Co.Ro.St

[17-01-2011]

 
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