
Non una di più. E' lo slogan con cui l'associazione "
Donne daSud" accoglie l'invito delle donne messicane a protestare contro i 446 omicidi di donne del 2010, 900 negli ultimi cinque anni, tutti avvenuti nella città messicana di confine Ciudad Juarez, nella regione del Chihuahua. L'ultimo brutale assassinio è quello d Susana Chavez, poetessa messicana, tredicesima vittima tra le attiviste del Paese.
In vista della mobilitazione internazionale di domani contro i crimini di femminicidio che stanno avvenendo in Messico, a Roma oltre 10 donne hanno dato vita ad un flashmob stamane alle ore 11 davanti al Palazzo delle Esposizioni, indossando le magliette con le mani insanguinate e tenendo alte le croci rosa con i nomi delle donne che sono state recentemente ammazzate in Messico. Le "Donne da Sud" hanno inoltre srotolato uno striscione con la scritta "Ni una más"
.
E’ stato scelto un luogo simbolico in cui si svolgono in questo momento tre mostre sul Messico. I simboli utilizzati erano gli stessi della lotta del movimento di "Ni una mas" delle donne messicane per denunciare il recente assassinio di Susana Chávez. A Ciudad Juárez, nello Stato di Chihuahua in Messico, solo l’anno scorso sono state assassinate 446 donne secondo lo stesso rituale: rapimento, tortura, sevizie sessuali, mutilazioni, strangolamento.
Donne daSud accoglie l'invito delle donne messicane e partecipa domani lunedì 17 gennio alla mobilitazione delle ore 10, in Via Spallanzani 16 a Roma, davanti all'Ambasciata messicana, "per manifestare il proprio sdegno davanti a un omicidio che la questura vuole far passare per un incidente".
SC
[16-01-2011]
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