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Toti presenta il nuovo Coach Filipovski come ultimo della sua era

Al PalaTiziano si Ŕ tenuta la conferenza stampa, mentre il presidente medita di cedere la societÓ.

"Questa è l'ultima volta che presento un allenatore". Saso Filipovski (d'ora in poi Filipposchi), 36enne sloveno, potrà dire un giorno di essere stato l'ultimo allenatore della Virtus Roma targata Claudio Toti. Speriamo non dica di essere stato l'ultimo allenatore della Virtus Roma, e basta.

Con questa solenne affermazione Toti, ormai da un decennio alla guida della Virtus, ha aperto l'incontro con i giornalisti per presentare Filipposchi, e contemporaneamente sancito in maniera definitiva il suo prossimo disimpegno dal basket. Solo i risultati potrebbero far cambiare idea al presidente, quei risultati che finora sono mancati quasi totalmente, facendo fallire ad uno ad uno i fantomatici "Progetti", sfoderati ad ogni cambio di allenatore. Toti a questo proposito, sciorinando dei dati inconfutabili, ha ricordato che quasi tutte le compagini del campionato italiano hanno cambiato i coach più o meno allo stesso ritmo della Virtus, anche se questo può essere annoverato solo nel consolatorio e inutile "mal comune...".
Giunto a Roma con la fama del sergente di ferro, e con il viatico di Tanjevic, artefice di tutte le strategie tecniche della Virtus 2010-11, come ricordato da Toti, e quindi anche della riconferma estiva del dimissionato consensualmente Matteo Boniciolli, Filipposchi ha usato frasi di circostanza nel presentarsi ed illustrare la sua pallacanestro. " Lavoro duro, impegno totale, crescita costante partita dopo partita, disciplina." Questi i buoni propositi del coach sloveno, che per delicatezza non ha voluto avallare nella mancanza d'impegno di qualcuno e di disciplina di quasi tutti, le cause della mancanza di risultati che è costata il posto a Boniciolli.

"Boscia Tanjevic è il mio mentore, quando mi ha chiamato non sono stato neanche a valutare la proposta, ho solo fatto la valigia e sono partito."Per quanto riguarda gli obiettivi da raggiungere, Filipposchi ha dichiarato che la società non gliene ha chiesti di specifici,  se non quelli di acquisire partita dopo partita una mentalità vincente, anche se, come abbiamo visto, il vero grande obiettivo è quello di mantenere il basket di vertice a Roma, cosa che la gestione Toti in questi anni, seppur cervelloticamente, ha garantito. Il nuovo allenatore è giunto a Roma un paio di giorni fa, ha finora svolto un incontro conoscitivo con i giocatori e diretto solo l'allenamento mattutino. Avrà davanti due esordi particolarmente difficili e significativi, entrambi in casa. Domenica arriva a Roma il Montepaschi Siena, l'invincibile armata allenata da Pianigiani, e contro la quale sarebbe già un successo limitare i danni in termini di passivo, mentre giovedì, per il debutto nelle top 16 di Eurolega, Filipposchi si ritroverà di fronte proprio quell'Olimpia Lubiana nella quale ha trascorso dieci anni, prima di cercare fortuna in Polonia come head coach, e successivamente al Cska Mosca come assistente di Vujosevic.
 
Co. Ro. St.

[13-01-2011]

 
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