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Tamara Drewe

di Stephen Frears. Con Gemma Arterton, Dominic Cooper

di Flavia D'Angelo

La vita di un minuscolo e tranquillo paesino del Dorset è sconvolta dal ritorno di Tamara, un tempo “brutto anatroccolo” e ora – complice un’accorta rinoplastica – bellissima giornalista. La presenza di Tamara non passa inosservata neppure nel vicino Stonefield Residence, ritiro estivo per aspiranti scrittori gestito da Nicholas e dall’adorante moglie Beth …

Stephen Frears torna a raccontare con i toni della commedia (sia pur black comedy) le atmosfere della campagna inglese, già scenario di ben altri dubbi e drammi in THE QUEEN. TAMARA DREWE è un prodotto inglese quasi al 100%: tratto dall’omonima graphic novel di Posey Simmonds – a sua volta ispirata al romanzo “Via dalla pazza folla” di Thomas Hardy – conta un cast quasi tutto locale. Accanto a Roger Allam e alla bravissima Tamsin Greig troviamo i più giovani e famosi Dominic Cooper e Gemma Arterton.

Con garbata cattiveria Frears e la sceneggiatrice Moira Buffini ricostruiscono un microcosmo dal quale alla fine tutti, dal colto saggista di Thomas Hardy al batterista punk-rock, si trovano attratti e inesorabilmente invischiati. Il senso del film sta tutto nell’ennesima ed elegante declinazione delle geometrie bucoliche della campagna inglese come quinta di tradimenti e segreti inconfessabili e in un esercizio di stile di grande talento. Nell’omaggio di Frears alla black comedy inglese non c’è compiacimento ma affetto, fattore fondamentale per non cadere nella banalità dello stereotipo e nello spettacolo vuoto e raffinato.

TAMARA DREWE è il classico film di caratteristi in cui anche la protagonista “un po’ confusa e un po’ furbetta” è sia una maschera (la femme fatale) sia un personaggio più complesso, con paure e debolezze che alimentano l’ambiguità della commedia, in cui si ride delle situazioni con malignità liberatoria. Senza l’ambizione di essere profondamente significativo, il film di Frears ci ricorda, in fondo, solo un’innocua lezione inglese: che si cerchi ispirazione, amore o redenzione c’è sempre un motivo per visitare il Dorset.
 



votanti: 1
Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - frears - arterton
 

[06-01-2011]

 
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