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It's up to you, Dan

Storico ritorno di Coach Peterson all'Olimpia Milano. Roma pesca Barca e Maccabi in Eurolega.

Dan Peterson L'ironia, spesso involontaria, come tratto distintivo di una carriera italiana spesa a metà tra campo e microfono. Come altro definire la battuta d'esordio nella conferenza stampa di presentazione di Dan

Peterson quale neoallenatore dell'Olimpia Armani Jeans Milano? "Quando mi ha chiamato Proli stavo andando all'Enpals...." .

E' tutto qui il personaggio Dan Peterson, al quale il basket italiano deve se non tutto, sicuramente moltissimo. Sull'aspetto tecnico sarà il campo a dire se la sorprendente mossa della dirigenza milanese sarà stata azzeccata, anche se Dan Peterson, col suo "basket essenziale", sembra poter essere la naturale risposta a quei santoni col muso che infestano da anni le panchine di serie a, e di cui Bucchi, spiace dirlo, è un esponente di primo piano. Non c'è dubbio che dal punto di vista mediatico la mossa sia già stata azzeccata. Un servizio nell'edizione serale del tg2 dedicato al basket non si vedeva da chissà quanto tempo, ammesso lo si sia mai visto in passato, ma è probabile che, data anche la presenza come secondo allenatore di Giorgio Valli, reduce da stagioni positive a Ferrara, l'apporto di Peterson non sarà solo di facciata, ma che, col suo celebre "sputar sangue", avrà effetti anche sul rendimento di una squadra progettata per competere con l'invincibile Siena.
Nella stessa giornata si è svolto a Barcellona il sorteggio per la composizione dei gironi dell'ultima fase di Eurolega, la cosidetta Top 16. Al termine della regular season solo due sono le squadre italiane rimaste in lizza, dopo l'eliminazione di Caserta nella fase preliminarie e quella proprio di Milano dopo il primo turno. Eliminazione quella di Milano che è appunto costata il posto a Piero Bucchi, esonerato dopo la sconfitta in campionato contro Cantù, ma che, dopo la prematura estromissione dalla maggiore competizione europea aveva, per così dire, i giorni contati.

Le due squadre italiane rimaste in lizza non poterbbero essere più diverse una dall'altra.
Una, il Montepaschi Siena, domina la scena italiana ormai da quasi un lustro, ed in quello che doveva essere il suo anno più difficile, dopo la mini-rivoluzione estiva, sembra invece poter dire la sua in maniera autorevole anche in Europa, continuando imperterrita a sbriciolare in Italia gli spauriti avversari.
L'altra invece, la Lottomatica Roma, spesso e malvolentieri non sembra essere nemmeno una squadra di basket, avvicinandosi invece pericolosamente ad una di pallamano. La qualità del gioco della squadra romana è in alcuni frangenti pessima, e solo un sorteggio particolarmente fortunato ha fatto sì che non venisse eliminata dall'Eurolega nel turno precedente.

Nel dettaglio, comunque, il Montepaschi ritrova nel girone Real Madrid ed Efes Pilsen, già avversarie lo scorso anno allo stesso punto della manifestazione, con l'aggiunta del Partizan Belgrado. Un girone non facilissimo, soprattutto per quanto riguarda le trasferte, tutte ad alto quoziente di difficoltà. Va però detto che il Real di Ettore Messina è sembrato fin qua in calo rispetto agli anni scorsi, anche per problemi di budget, e per la squadra toscana, che partiva da testa di serie avendo vinto il proprio girone, non dovrebbero esserci troppi problemi ad andare avanti.

Cosa impossibile, invece, per la Lottomatica, che seppure non sfortunatissima nel sorteggio, poteva anche andare peggio, si ritrova sul proprio cammino due corazzate pressochè imbattibili come Barcellona e Maccabi, ed è solo la presenza della pur temibile Unjon Olimpia Lubiana a mantenere la speranza di non chiudere a zero vittorie queste Top 16.

Giusto per rimanere in tema di amarcord, nel giorno della presentazione di Dan Peterson, lo ricordiamo, va detto che nel 1984 proprio Maccabi e Barcellona furono gli ultimi due ostacoli, superati, che permisero all'allora Bancoroma di salire sul tetto d'Europa.

Altri tempi, era quando Dan Peterson faceva l'allenatore....

Co.Ro.St.

[04-01-2011]

 
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