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Disastrosa Virtus, beffata a Caserta

La squadra scompare nel 2° e 3° quarto e non risorge pił

Si interrompe a Caserta la mini-striscia di  tre vittorie della Lottomatica Roma, sconfitta nella prima partita del cosidetto basket-day per 68-60 dalla Pepsi. Forse l'orario non propriamente consueto, si è giocato alle 12, ha contribuito a rendere assai poco gradevole lo spettacolo cestistico andato in scena al Palamaggiò.
Grandi passi indietro della Lottomatica in questa prima uscita dell'anno nuovo, tanto da riuscire nella non facile impresa di far risorgere dalle proprie ceneri una squadra se possibile ancora più piena di problemi come la Pepsi attuale, solo lontana parente di quella spumeggiante dello scorso anno.
Il primo quarto è stato equilibrato, con la Lottomatica discretamente in controllo grazie alle iniziative di Djedovic, presto gravato di due falli, che insieme a qualche sporadica giocata di Smith ha consentito ai romani di guidare la partita. Con l'ingresso in campo di Vitali, rotazione indispensabile vista la prolungata assenza di Giachetti, il ritmo offensivo, fino a quel momento decente, si è abbassato di colpo. Nel secondo quarto (così come nel terzo del resto), la Virtus è stata di capace di mettere a referto la miseria di otto punti, con il canestro diventato strettissimo. Nonostante i continui viaggi in lunetta (frequentissimi i fischi a sfavore di Roma, sia per le infrazioni che per i falli, non è stato usato lo stesso metro anche nell'altra metà campo), la Pepsi, proprio per l'imprecisione ai tiri liberi non riusciva ad affondare il colpo, andando al riposo avanti di quattro.


Ma al rientro in campo dopo l'intervallo lungo era quasi inevitabile lo strappo dei campani, stante la continua sterilità offensiva dei romani. Si arrivava così, grazie a Di Bella, a Williams e al redivivo Jones anche al massimo vantaggio di +15. Chiusi i primi 30 minuti sul punteggio di 48-35, nell'ultimo quarto Roma trovava un inatteso protagonista in Josh Heytvelt, in campo grazie ai problemi di falli degli altri lunghi. Erano suoi i canestri del parziale recupero, compresa la bomba del meno quattro. I secondi tiri concessi in serie alla Pepsi, e una discreta dose di buona sorte permettavano ai padroni di casa di mettere a referto i punti della sicurezza, chiudendo la contesa sul 68-60 finale.


Una Lottomatica a due facce, quindi: una, decente, nel primo e ultimo quarto (vinti entrambi, rispettivamente 19-18 e 25-20); l'altra, inguardabile, capace di produrre la miseria di 16 punti nei due quarti centrali, andando incontro ad una sconfitta tanto inevitabile con questi numeri, quanto evitabile con una gestione appena apppena sufficiente.


A nostro avviso, infatti, la discontinuità odierna ha un solo responsabile: Luca Vitali. Il suo ingresso in campo ha infatti coinciso con l'abbassarsi verticale della qualità dei giochi offensivi, dimostrando una volta di più l'assoluta inadeguatezza di questo giocatore nella massima serie del campionato italiano. La speranza è che questa prima partita del 2011 possa essere anche l'ultima per lui, visto l'acquisto del bosniaco Nemanja Gordic, destinato si spera ad essere utilizzato con maggiore profitto e continuità.
Non che gli altri si siano particolarmente distinti, anzi. Per restare al reparto regia, disastrosa la prova anche di Washington, autore di soli quattro punti, e artefice dalla giocata negativa della partita, quel contropiede del possibile - 2 finito dritto dritto nella fauci di Jumaine Jones, killer scelto della Lottomatica, questa volta con la stoppata della vittoria.


Male anche Dasic, Datome, Traorè (collezionista di infrazioni di passi, ottenuti con grande varietà di soluzioni), appena sufficiente Crosariol (ma solo per i numeri, non certo per l'impatto difensivo), anonima la prova di Charlie Smith, dopo quella scintillante contro la Dinamo Sassari.
Insomma, come facilmente preventabile, è arrivata la ricaduta della Virtus, ancora lontana dalla regolarità necessaria a raggiungere quei traguardi minimi, parziali come le final-eight di Coppa Italia, e finali come i playoff, per i quali dovrà migliorare molto, a cominciare dalla regia, vero tallone d'Achille della compagine romana.

 

PEPSI CASERTA 68 - 60 LOTTOMATICA VIRTUS ROMA (parziali: 19-18; 31-27; 48-35)

Co.Ro.St.

[02-01-2011]

 
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