Giornale di informazione di Roma - Martedi 12 dicembre 2017
 
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Roma soffre fin troppo ma vince

Virtus Roma 92 - 80 Dinamo Sassari

Nonostante per le festività ritorni una buona affluenza di pubblico, al PalaLottomatica si rimane in silenzio per quasi tre quarti di gara, ma questa volta a giustificazione del fatto c'è l'immaturita di una squadra dalle notevoli potenzialità ma che continua a soffrire di preoccupanti amnesie. Lo dimostrano i 50 punti subiti in venti minuti da una Sassari al minimo netto di rotazioni disponibili, senza Hubalek infortunato, ma che trova tante frecce nel proprio arco dal trio Diener - Tsaldaris - Pinton a cui si aggiunge la solita solida prova da leader di White, con percentuali da 3 punti ai confini della realtà.
Colpa soprattutto di Roma che oltre a non chiudere in difesa, si dimentica anche di aggredire in attacco, riuscendo così a tenere in vita una Dinamo ben allenata da Meo Sacchetti ma che sarebbe ben presto affondata contro una squadra un minimo più organizzata e volenterosa.
Poi capità però che coach Boniciolli peschi fuori dal quintetto base un'altra serata di grazia divina del "Ragno" Smith che da solo riporta l'inerzia della partita verso le sponde capitoline con triple a ripetere e giocate da fuoriclasse puro che tengono la Virtus a "sole" 7 lunghezze dagli ospiti all'intervallo lungo.
Succede anche che un Dasic apatico e svogliato nel primo tempo si trasformi in autentico mattatore a rimbalzo, in difesa e fondamentale trascinatore nella riscossa del secondo tempo. A questo rovescio della medaglia si aggiungono anche Traoré, che seppur nella confusione mentale che spesso lo accompagna, rappresenta la vera arma in più quando è necessario mettere punti decisivi ed avere sostanza nel pitturato. Con lui merita una menzione particolare anche il notevole impegno dimostrato, dopo il brutto inizio, da Djedovic e D-Wash che si fanno carico di guidare la Lottomatica verso quei 2 punti che la tengono nel gruppo delle inseguitrici per un posto in Final Eight.
Certo servirà ben altra intensità di squadra il 2 gennaio a Caserta nel mezzogiorno di fuoco, sperando che il "botto" di inizio anno non provenga dalle coronarie dei tifosi romani, ancora particolarmente provati dalla stagione.

Cocco Rossi Stuart

[29-12-2010]

 
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