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Attentati alle ambasciate a Roma

ancora falsi allarmi, migliorano i due feriti

Dovranno stare in ospedale ancora quattro settimane le due persone ferite dall’ondata terroristica scatenatasi giovedì scorso. Andreas Clemens, il portiere dell’ambasciata elvetica, ferito dal pacco bomba esploso il 23 dicembre, di 53 anni,  originario del vallese e con un passato da guardia Svizzera,  ha subito l’amputazione dell’anulare della mano sinistra.
I medici dell’Umberto I sono riusciti però a salvare l’arto. Migliorano le condizioni anche dell’altro ferito, Cesar Mella.

Il funzionario dell’ambasciata cilena presenta una vasta bruciatura al volto e ha subito l’amputazione di due dita. Le indagini puntano sempre piu’ decisamente verso la pista anarchica, anche il pacco esplosivo trovato e disinnescato ieri all’ambasciata greca aveva una lettera di rivendicazione a firma della "federazione .anarchica informale".

Spediti da Roma i pacchi sarebbero opera di una cellula italiana dell’internazionale anarchica che in questo periodo ha preso di mira il governo greco. La paura diffusa dai tre pacchi bomba continua ad alimentare la tensione. Dopo i 13 falsi allarmi  registrati ieri anche oggi diverse ambasciate hanno chiamato le forze dell’ordine per segnalare plichi  sospetti poi rivelatisi  corrispondenza ordinaria.
 
 

[28-12-2010]

 
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