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Bentornato Ambra Jovinelli

Lo storico teatro ha riaperto il 26 dicembre con un cartellone di diciassette titoli

Una riapertura a metà stagione e senza garanzie. Ma con una certezza: davvero in tanti volevano che l'Ambra Jovinelli tornasse a vivere, con gli abitanti dell'Esquilino in prima fila fino all'ultimo, perché non venisse spazzato via dall'ennesimo parcheggio o centro commerciale. E per una volta il teatro ha vinto. Lo Jovinelli riaprirà ufficialmente il 26 dicembre con un cartellone di diciassette titoli (altri se ne aggiungeranno in corsa), tra due inediti di Saviano, tanta satira, musica, commedie, storie femminili e un insolito Rocco Papaleo per tutte le vacanze natalizie, alle prese con gli atti unici di De Filippo, in “Eduardo, più unico che raro!” diretto da Giancarlo Sepe.

Tempio storico del varietà italiano, fondato nel 1909 dall'impresario Peppe Jovinelli e palcoscenico negli anni per Petrolini, Totò, la Magnani, Fabrizi e Alberto Sordi, abbandonato poi per vent'anni fino alla direzione di Serena Dandini, il teatro era chiuso dal giugno 2009. Torna ora a vivere grazie alle Officine Culturali, che lo hanno preso in gestione "senza finanziamenti pubblici né privati" e con "molte questioni ancora aperte", racconta Gianmario Longoni (direttore anche del Sistina di Roma e dello Smeraldo e del Ciak di Milano).

"Aprire un teatro non è mai una cosa 'opportuna' - dice -. Ci affidiamo al destino e alla voglia di tutta la città di riavere questo palco. Certo è che anche facendo tutto esaurito ogni sera, senza uno sponsor non si va oltre giugno. Le istituzioni non ci hanno potuto aiutare perché le casse sono vuote. Ci basterebbe intercedessero con gli sponsor. Ne basterebbero anche 10 piccoli, perché qui si può andare avanti con 300 mila euro l'anno".

Sarebbe un peccato non trovarli, perché "il comitato di quartiere - aggiunge l'impresario Marco Balsamo - ha fatto di tutto per non farlo chiudere. L'Ambra Jovinelli è davvero il teatro del popolo".  L'elenco è lungo e con molti volti noti. Dai due testi di Saviano, “Terra Padre” con Neri Marcoré e Eugenio Allegri e “Santos”, all'atto unico di Cristina Comencini “Libere” con Lunetta Savino e Isabella Ragonese al biografico “Leggerissima-mente” con Simona Marchini diretta da Gigi Proietti. Ma ci sono anche Andrea Rivera in “Il titolo e' diverso. Ma lo spettacolo è lo stesso”; Isa Danieli e Veronica Pivetti in “Sorelle d'Italia”; Enrico Bertolino nei nuovi lampi di ovvietà di “Passata e' la tempesta”; le scatenate protagoniste di “Menopause - The musical”; Shel Shapiro nel testo “Beatnix” scritto con Edmondo Borselli fino alla satira pungente di Stefano Disegni in “Indemoniati!” e al ritorno dei lunedì musicali cui hanno già aderito Claudio Santamaria e Alessandro Haber. Non manca anche la matematica applicata alla musica: con una conversazione matematico-sonora ideata da Piergiorgio Odifreddi. Tra i progetti dello Jovinelli, anche la riapertura del “Piccolo”, un programma per le scuole proposto da Michele Placido e una collaborazione con l'Eliseo.

LA STAGIONE ALL'AMBRA JOVINELLI

[28-12-2010]

 
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