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Ladro di razza

Alla Sala Umberto una tragicommedia con Rodolfo Laganą, Francesco Pannofino e Francesca Reggiani

Rodolfo Laganà torna in scena a Roma con una nuova commedia, “Ladro di razza”, fino al 23 gennaio al Teatro Sala Umberto, interpretata insieme a Francesco Pannofino e Francesca Reggiani.

Scritto da Gianni Clementi, con la regia di Stefano Reali, lo spettacolo è prodotto da “Teatro e Società srl”, lo spettacolo si ispira alla grande tradizione del cinema neorealista, indagando in chiave di tragicommedia un momento della nostra storia. Momenti di trascinante comicità si alternano a parentesi di riflessione e commozione, regalando allo spettatore tre personaggi da ricordare.

Tiberio, Oreste e Rachele sono i protagonisti di questa piccola, minuscola e, per certi versi,  ridicola vicenda, che diventano il tramite per raccontare un’Italia in guerra, una Roma allo stremo, ma ancora capace di sussulti d’orgoglio. “Ladro di razza” è una storia di ingenuità e fame, di illusioni e inganni, di risate e lacrime, quando le parole onore, compassione e orgoglio avevano ancora un significato.

Il protagonista è un modesto ladro e truffatore, abituato a inventarsi la vita, che esce dal carcere, dopo aver scontato l’ennesima pena. Non può tornare a casa dei suoi, perché sulle sue tracce c’è un usuraio, noto per la sua crudeltà. Decide, quindi, di rifugiarsi nella “catapecchia” di Oreste, suo amico d'infanzia, che lavora come operaio nelle fornaci di Valle Aurelia. Tiberio deve assolutamente trovare al più presto dei soldi, per placare l’ira del “cravattaio”. Conosce casualmente una ricca zitella ebrea, Rachele, che vive da sola in un appartamento lussuoso del ghetto. Sarà lei la sua vittima. Tiberio la corteggia e, dopo un'estenuante resistenza della donna, riesce finalmente ad entrare nelle sue grazie. Ormai è di casa e pronto per il furto, in cui coinvolge anche l’amico fornaciaro.
È l’alba del 16 ottobre 1943, il momento del rastrellamento degli ebrei nel ghetto di Roma da parte dei nazisti. In questa storia, mai il detto “Al posto sbagliato nel momento sbagliato” fu più puntuale. Ma il piccolo uomo Tiberio, opportunista e vigliacco, catapultato di colpo in un episodio storico dirompente, scoprirà in sé un inaspettato coraggio che gli consentirà un grande riscatto.
Per informazioni e prenotazioni: 06 97274066.

[28-12-2010]

 
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