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Rassegna stampa estera
 
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Esplosioni nelle ambasciate, le reazioni della stampa estera

la notizia irrompe sui media stranieri

di Simone Chiaramonte

Due pacchi bomba esplosi a Roma nell'Ambasciata svizzera ed in quella cilena: è la notizia d'apertura di numerosi media esteri ed internazionali. 

24 Heures (Svizzera) - "Dopo l'ambasciata svizzera, un attentato ha colpito quella cilena". L'esplosione di un pacco bomba ha gravemente ferito uno svizzero di 53 anni impiegato nel servizio corrispondenza della rappresentanza elvetica. Rischia l'amputazione di una mano. 

Naciòn (Cile) - "Ambasciata, ferite lievi per il cileno colpito da una bomba".  Il ministro degli Affari esteri Alfredo Moreno ha aggiunto dei dettagli sulla persona rimasta ferita a causa di una bomba carta esplosa nell'ambasciata cilena a Roma. Il ministro ha detto che "l'esplosione ha causato lesioni ad un cileno, César Mella, funzionario amministrativo, che avrebbe riportato ferite in diverse parti del corpo, però tutte di lieve entità".

Cnn - "Due ambasciate colpite da esplosioni a Roma". Una strategia che ha un precedente all'inizio di novembre in Grecia. Allora i plichi esplosivi diretti contro le rappresentanze diplomatiche furono cinque. Un primo pacchetto esplose, senza fare vittime, all'ambasciata svizzera di Atene, gli altri erano diretti alle ambasciate di Messico, Olanda, Bulgaria, Russia e Cile. Un altro ordigno esplosivo, indirizzato al presidente francese, Nicolas Sarkozy, fu intercettato presso un corriere privato greco e fatto brillare. Anche nella sala posta della cancelleria tedesca fu rinvenuto un pacchetto contenente esplosivo indirizzato ad Angela Merkel: secondo il ministro dell'Interno tedesco, Thomas de Maiziere, il plico era collegato con quanto avvenuto in Grecia. Un altro ordigno, diretto al premier Silvio Berlusconi, fu intercettato a bordo di un aereo cargo Tnt che viaggiava da Atene a Parigi e fu costretto ad atterrare a Bologna.

Al Jazeera - "Doppia esplosione in ambasciate a Roma". Lo scoppio nell'ambasciata cilena è avvenuta poche ore dopo l'esplosione nella stanza dello smistamento postale all'interno dell'ambasciata svizzera. Un terzo pacco sospetto era stato trovato nell'ambasciata ucraina, rivelatosi poi un falso allarme, secondo quanto riferito dal portavoce Yevhen Mitskevich. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha riferito che gli scoppi sono riconducibili ad "un'ondata terroristica contro le ambasciate", fatto "molto più preoccupante rispetto ad un singolo attacco".

Le Monde - "A Roma due ambasciate colpite da attentati". La pista dell'ecoterrorismo: secondo i primi elementi dell'inchiesta le autorità studiano una pista che ricondurrebbe ad una cellula anarco-insurrezionalista, di cui certi dirigenti sarebbero attualmente detenuti nelle prigioni svizzere. Tra questi Marco Camenisch, militante antinuclearista arrestato in più occasioni negli anni Novanta in Italia ed in seguito estradato in Svizzera. 

[23-12-2010]

 
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