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Brevi di Cronaca
 
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Studenti sui cortei di mercoledý ''non avvertiremo la Questura''

Riguardo agli scontri del 14 la Digos identifica 60 persone

Fervono i preparativi alla Sapienza di Roma in vista della grande manifestazione di domani quando nella capitale gli studenti scenderanno di nuovo in piazza per protestare contro il ddl Gelmini, al vaglio del Senato. Il 'laboratoriò della contestazione studentesca mette in campo, volantini, lezioni alternative, nelle strade di Roma a partire da oggi, mentre i delegati del movimento studentesco assicurano di voler «stupire il governo senza violare la zona rossa». Dunque il corteo «sarà a sorpresa ma pacifico». La linea è stata stabilita ieri: niente scontri con le forze dell'ordine, due cortei pacifici partiranno alle 9,30 da piazzale Aldo Moro e da Piramide, per realizzare 'blocchi diffusì. A spiegarlo è Giorgio Sestini, studente di fisica, del movimento Atenei in rivolta: «La parola d'ordine domani è imprevedibilità. Ma eviteremo la zona rossa, dimostrando così che è il governo che getta benzina sul fuoco. A cercare lo scontro sono Gasparri, che propone gli arresti preventivi, e Maroni che parla di Daspo per i cortei. Non noi». Tornando sugli scontri di piazza del 14 dicembre Sestini dice: «Quel giorno è accaduto che di fronte alla fiducia ottenuta attraverso la compravendita dei voti c'è stata un'esplosione di rabbia. Domani sarà una manifestazione tranquillissima». Il clima pacifico della protesta si legge anche nelle iniziative che gli studenti hanno messo in calendario per oggi fino ad ora: «Alle 16 l'Istituto degli studi orientali, con i 5 ragazzi in sciopero della fame da giovedì scorso, terranno una lezione a Campo dè Fiori sul 'digiuno nella cultura indù». Alle 17 a piazza Navona, fisica e matematica faranno volantinaggio fra le bancarelle di Natale, e gli studenti si offriranno per realizzare esperimenti elementari di fisica con i bambini. Intanto le facoltà iniziano a svuotarsi: l'atrio di Lettere è il più vivace grazie ai molti neo laureati. Sara, ghirlanda in testa, spumante e bicchieri rossi, brinda con le sue amiche all'ingresso: «Al ministro Gelmini, che ci ha tagliato fuori. E al precariato che mi aspetta»

SCONTRI, 60 IDENTIFICATI - Sessanta persone sono state identificate e denunciate dalla Digos per manifestazione non preavvisata per i disordini avvenuti a Roma il 14 dicembre scorso. Altre 8 persone sono state identificate in quanto responsabili del lancio di oggetti contro i contingenti e i veicoli delle Forze dell'Ordine impiegate nei servizi di ordine pubblico. Sono i dati di un primo bilancio delle indagini della Digos della Questura di Roma, che sta procedendo all'esame di tutti i filmati che ritraggono gli incidenti.

[21-12-2010]

 
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