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Colpito con un casco al corteo, si cerca l'aggressore

la vittima è un liceale di 15 anni

Colpito violentemente con un casco, si ritrova a terra con un ematoma cerebrale di otto millimetri, una frattura scomposta al setto nasale, una lieve frattura al lobo temporale ed un occhio pesto. Cristiano, studente romano di 15 anni, frequenta il liceo Mamiani. Il 14 dicembre come molti altri ragazzi stava manifestando per le vie del centro e, secondo ipotesi ancora da accertare, avrebbe lanciato un mandarino contro un blindato della polizia. Quanto basta per far scattare la reazione di uno di tre ragazzi che cercavano di fermare l'assalto dei manifestanti a un blindato dei carabinieri posizionato fra via delle Botteghe Oscure e piazza Venezia. Cristiano, alle spalle dell'aggressore e quindi senza nessuna possibilità di attutire la botta, viene colpito in pieno volto con un casco integrale e cade a terra sanguinante.

La scena viene ripresa e pubblicata su Youreporter, dallì'analisi di un frame si può osservare un altro fra i tre violenti fare subito dopo un gesto somigliante ad un saluto romano. Alcuni manifestanti che hanno visto la scena riferiscono che gli amici dell'aggressore hanno cominciato a urlare contro Cristiano, a terra con il volto tumefatto e ricoperto di sangue, con "frasi fasciste". I tre non sono stati ancora identificati, ma un fotografo avrebbe consegnato alla famiglia del 15enne una foto del presunto aggressore.

Lunedì Cristiano sarà sottoposto a un intervento chirurgico per una frattura scomposta del setto nasale mentre per l'ematoma celebrale si può solo attendere che venga riassorbito. "Non ricordo nulla di quel che è successo subito dopo la botta - prosegue -. Sono svenuto ma quando ho riaperto gli occhi ho visto vicino a me un altro studente con una kefia insanguinata appoggiata sull'occhio. Era stato colpito da un lacrimogeno". Il quindicenne del liceo Mamiani aggiunge particolari sulla sulla vile aggressione: "Chi se lo immaginava che lanciando un po' di frutta mi sarebbe arrivato un casco in testa. Eravamo andati lì per manifestare con il motto 'Lotta dura con la verdura' e poi sono stato aggredito".

Questo l'appello della madre del ragazzo: "Si è molto speculato sul tipo di frutta che Cristiano ha lanciato ma io mi chiedo se è possibile che possa accadere una cosa simile in mezzo a tanta gente senza che qualcuno intervenga. Ho visto il video e c'è stata una crudeltà assurda. Penso si tratti di un pazzo che vada fermato. Mercoledì prossimo ci sarà un'altra manifestazione e se gira ancora questa persona credo ci sia realmente un pericolo".

 
 

[18-12-2010]

 
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