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Sit-in dei poliziotti al Senato

presidio del Consap

Poliziotti di nuovo sotto al Senato: non per proteggere Palazzo Madama dai manifestanti però, perchè stavolta a rivolgersi alle istituzioni sono proprio loro, gli agenti di polizia.

Un presidio del Consap, il sindacato delle forze dell’ordine, si è recato al Senato dove è in discussione il decreto sicurezza. Si parla di fondi, di soldi, di stipendi, di tutto quello che per gli agenti è indispensabile per svolgere bene il loro lavoro. Una richiesta che loro considerano più che legittima, soprattutto dopo una giornata come quella di martedì pomeriggio, quando centinaia di poliziotti sono stati schierati a difesa dei palazzi delle istituzioni.

“L’approvazione di questo emendamento è fondamentale per garantire la sicurezza” dice Giorgio  Innocenzi, segretario del Consap. “Non si può pensare di garantire la sicurezza senza gli strumenti, senza i mezzi indispensabili.”

Quella del Consap e dei poliziotti è una richiesta precisa: servono fondi per poter lavorare bene. Lo chiedono alle istituzioni, che secondo loro “a parole ci sono molto vicine, è nei fatti che purtroppo non è così. Ci sta giungendo notizia che il Senato anziché approvare l’emendamento ancora una volta lo ha tramutato in ordine del giorno, ciò significa in nulla di fatto. Carta straccia.”

Tra i poliziotti che manifestano sotto il palazzo del Senato ce ne sono anche alcuni che martedì scorso erano in servizio. “Quello che abbiamo subito è il lancio continuo di sampietrini, piastrelle, bastoni. Veniva giù di tutto” racconta uno di loro, ferito negli scontri come tanti altri colleghi. “Siamo riusciti a fronteggiare la situazione con i mezzi e il materiale in dotazione che avevamo. Siamo riusciti comunque a limitare i danni.”

Anche per lui è ora di destinare alle forze dell’ordine i fondi necessari: “continuiamo a lavorare con scarso organico, con pochi soldi. Facciamo tutto il massimo con poco.”

Antonio Scafati

[16-12-2010]

 
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