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Stima dei danni dopo gli scontri

polemica fra le associazioni di categoria

foto di Andres Venni Dopo gli scontri nel giorno della mozione di sfiducia al governo, a Roma è polemica sulla stima dei danni provocati dagli scontri. E come spesso accade in questi casi c'è chi si ritiene seriamente danneggiato e chi invece accusa i primi di voler "fare la cresta" ai contribuenti.

Venti milioni chiede Cesare Pambianchi, presidente di Confcommercio, per risarcire gli esercenti. "Solo Fendi ha avuto un mancato incasso di 50mila euro - spiega -. e non bisogna sottovalutare l'allarme di Federalberghi: dopo le scene di ieri ci sono già le disdette per Natale in molti hotel".  Cifre che secondo Confesercenti e le associazioni "Federstrade" e "Tridente" sono esagerate. E non di poco. Di un paio di zeri: 150mila euro, a voler essere di manica larga. "Non so da dove Pambianchi abbia tirato fuori questi dati - dice Marcello Brighenti, presidente dell'associazione "via Frattina" e vice presidente di "Federstrade". Non vogliamo passi il messaggio che noi chiediamo più soldi del dovuto o che vogliamo fare la cresta". Continua Brighenti: "Sono stati danneggiati non più di dieci negozi con una perdita, secondo noi, di qualche decina di migliaia di euro. Se poi aggiungiamo il mancato guadagno, arriviamo al massimo a 150mila euro".

Stefano Mencarini, presidente dell'associazione "Tridente" aggiunge: "Non vogliamo passare per sciacalli: ma i conti si fanno a "bocce ferme", ogni esercente farà la lista delle perdite e solo in base a quella ci sarà il risarcimento". D'accordo anche Confesercenti. Per il presidente Valter Giammaria, a rimetterci davvero tanto, è stata l'immagine di Roma all'estero: "Sembrava Beirut".  

Il sindaco Gianni Alemanno, rispetto ai 20 milioni chiesti da Pambianchi, riduce ma non di troppo l'ammontare complessivo: "Sedici milioni di danni, ma vanno valutati con calma". E aggiunge un altro milione per l'arredo urbano rovinato. La pavimentazione del centro, soprattutto in piazza del Popolo e via del Babuino è stata danneggiata. I sampietrini sono stati divelti con piedi di porco e pale per essere lanciati contro le forze dell'ordine. Scritte e vernice sui muri in molti edifici del centro e ancora due bus danneggiati, un automezzo dell’Ama assaltato, un compattatore e un piccolo furgone sono stati dati alle fiamme, cassennotti usati come barricate. L’Ama calcola in 450 mila euro i danni subiti.
 
 

[16-12-2010]

 
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