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Scontri: fermato il presunto infiltrato

è un attivista di 16 anni

Ritratto in alcune foto durante gli scontri a Roma mentre impugna una pala, un manganello e un paio di manette in diversi momenti delle manifestazione e per questo scambiato per un infiltrato. Il presunto agente è in realtà uno studente romano di 16 anni di un liceo di Prati, figlio di un ex di Autonomia operaia.  Per gli investigatori sarebbe responsabile della rapina delle manette e del manganello ai danni del finanziere aggredito nella scena ripresa ieri da alcune fotografie.

Alcuni suoi amici riferiscono che ha già partecipato a diversi blitz e manifestazioni a Roma: "Lui è un compagno, uno di noi, ma qualsiasi cosa detta su di lui non può fare altro che aggravare la sua attuale situazione", afferma un amico del collettivo 'Senza tregua', di cui sarebbe militante. Ma in un comunicato stampa il collettivo fa sapere: "Il ragazzo del liceo Caetani, fermato in queste ore non è uno studente di Senza Tregua. Lo affermiamo non per prenderne le distanze, ma per dovere di cronaca e rispetto nei confronti dello studente".

Il diciassettenne era stato fermato dalla polizia durante il corteo, poi ha detto di essere minorenne ed è stato rilasciato. "Ora la sua posizione si è aggravata. Di certo se le foto che lo ritraggono non avessero avuto questa eco mediatica ora non sarebbe in Questura. Ma lui di certo non è un infiltrato". "Il nostro disgusto per questa società, per questo governo è senza tregua - spiega un altro amico del giovane, riferendosi allo slogan del collettivo - così come è senza tregua la nostra lotta. È per questo che ci chiamiamo così".


 
 

[16-12-2010]

 
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