Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
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La città ferita

traffico impazzito, vetrine infrante e romani rassegnati

Roma fa la conta dei danni e dei disagi in una giornata difficile per la viabilità e quasi impossibile per i romani. I cittadini per raggiungere il centro totalmente blindato hanno dovuto fare i salti mortali oppure rinunciare. E' stato un martedì nero anche per i commercianti che hanno dovuto rassegnarsi a perdere una giornata d'incassi natalizi e incassare invece i danni di molte vetrine infrante.

Su via del Corso e piazza del Popolo ci sono decine di buche. Non è la manutenzione che scarseggia ma i sanpietrini sono stati divelti con piedi di porco e pale per essere lanciati contro le forze dell'ordine. Il fumo e l'odore di bruciato avvolge il simbolo dello shopping natalizio romano e la piazza ai piedi del Pincio dove gli scontri sono stati i più duri. Se non ci sono stati feriti gravissimi o ancora peggio, morti, è solo un miracolo.

Mentre la parte della protesta pacifica fatta di studenti, insegnanti e precari si dissocia dalla guerriglia e dai numerosi atti vandalici ad opera di teppisti, la città fa la conta dei danni. Roma si lecca le ferite colpita da atti di violenza che per ricordare bisogna andare indietro di trent'anni.

TRAFFICO - La circolazione stradale è rimasta paralizzata nel pomeriggio, in particolare sul Lungotevere e sul Muro Torto. Rallentamenti in molte strade a ridosso del centro storico con pesanti i disagi in tutta la città. Fino a tarda ora si sono avuti ancora problemi di transito su lungotevere, Muro Torto, corso d'Italia e Porta Pia.
 
 

[14-12-2010]

 
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