Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
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Roma sotto assedio per il voto

studenti 'puntano' a Montecitorio: tafferugli e cariche

Centro di Roma blindato quello che ha atteso l'esito del voto sulle mozioni di sfiducia al governo Berlusconi respinte alla Camera, con 314 no e 311 sì. Un coro di "buu" e "venduti" si è levato dal corteo su Corso Vittorio alla notizia della vittoria ottenuta dal governo, che può quindi formalmente proseguire il suo corso.
Mentre al Senato è arrivato il sì al prosieguo dell'esecutivo senza alcuna incertezza, gli studenti dei licei e dell'università hanno 'puntato' alla Camera. La Questura ha stabilito i confini della “zona rossa” . Il perimetro dell’area interdetta alle proteste andrà da piazza Venezia a via del Corso, da largo Argentina fino a San Lorenzo in Lucina, da dove massicci sbarramenti delle forze dell’ordine impediranno di raggiungere Montecitorio, Palazzo Madama e Palazzo Chigi. 

"Voi andate alla deriva, noi solchiamo il mare". Dietro questo lo striscione si è mosso stamane dall'università La Sapienza il corteo di studenti confluito nell'altro corteo organizzato da 'Uniti contro la crisi'. I due cortei dei manifestanti si sono uniti su via dei Fori Imperiali all'altezza di via Cavour. A loro si sono aggiunti anche gli studenti partiti dall'università Roma Tre Mentre la testa del corteo degli universitari è arrivata, la coda si trova ancora nei pressi di piazza Indipendenza; durante il cammino su via Cavour alcuni cittadini hanno scritto su dei fogli di carta "siamo con voi". Via dei Fori Imperiali è al momento completamente invasa dalle migliaia di studenti e manifestanti.

Momenti di tensione nei pressi di Palazzo Grazioli: bottiglie e petardi contro i blindati davanti alla residenza romana del premier. Un gruppo di manifestanti, probabilmente appartenente ai black blok, ha reagito così alla vista di alcuni blindati che sbarravano la strada. Un carabinieri che tentava di coprire un varco verso Palazzo Grazioli è stato preso di mira da un gruppo di manifestanti che ha tentato di colpirlo con delle mazze. A più riprese un gruppo di una ventina di manifestanti ha tentato di colpirlo,  lanciandogli contro bottiglie di vetro e uova. Tensioni tra i manifestanti, alcuni ragazzi hanno tentato di fermare chi lanciava i petardi e prendeva a calci i blindati: gli studenti hanno cercato di bloccare i black blok, li hanno inseguiti e allontanati.

Scontri anche di fronte al Senato. La polizia ha risposto con i lacrimogeni al lancio di petardi e vernice da parte degli studenti contro Palazzo Madama. I manifestanti sono arretrati. Il lancio dei fumogeni avviene dietro i blindati che sono stati colpiti da pietre e bottiglie. In risposta cariche della polizia quando i manifestanti hanno tentato di assaltare alcuni blindati con pale e mattonelle, prese da un camioncino. Il furgoncino, pieno di picconi, martelli e mattoni, è parcheggiato a corso Rinascimento ed appartiene ad un operaio impegnato in lavori di ristrutturazione. Nei pressi della Camera alcuni manifestanti hanno esploso tre bombe carta in via degli Uffici del Vicario. Le forze dell'ordine hanno tentato di respingere un gruppo di manifestanti che avevano lanciato vernice ed uova

Migliaia di studenti medi e universitari stanno sfilando intanto verso il centro di Roma. "Punteremo a Montecitorio nonostante la zona rossa", promettono i manifestanti che mostrano scudi di gommapiuma sui quali sono scritti titoli di classici della letteratura, della filosofia e anche del cinema.

In centro protestano anche i terremotati aquilani:  "L'Aquila non si fida". È questo lo striscione esibito davanti al Colosseo a Roma dalla delegazione di aquilani terremotati giunti alla capitale con autobus e veicoli privati in occasione delle manifestazioni odierne in contemporanea con il voto di fiducia. "Siamo qui per dire che non è giusto rinnovare la fiducia a un governo che dopo aver portato avanti operazioni di facciata ha abbandonato la nostra città".
 
 

[14-12-2010]

 
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