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Il pallonaro Lazio
 
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Lazio: beffa meritata

Un goal di Krasic al 94’ condanna una Lazio poco propositiva, specie nel secondo tempo

Troppe volte si è parlato di svolta. Troppi dubbi da dissipare, troppe conferme da dare, troppi esami da superare. A una partita dalla fine dell’anno solare e a tre dalla conclusione del girone d’andata, la diagnosi della Lazio 2010/2011 è presto fatta:  all’interno della stessa squadra coesistono due realtà opposte, due Lazio  differenti. Una matura, cinica, con la mentalità da grande. L’altra apatica, rinunciataria, paurosa e impaurita da tutto e tutti. Quando in campo scende la prima gli esami si superano, anche a pieni voti, come contro Inter, Napoli e Palermo. Se, al contrario, si presenta l’altra, si falliscono tesi di laurea come il derby o semplici interrogazioni a sorpresa come Catania e Cesena. Nella fredda serata torinese le due Lazio si sono addirittura alternate tra primo e secondo tempo, e il risultato è stato un 2 a 1 ottenuto dai bianconeri proprio sul filo di lana, dopo una partita di spinta continua.


Reja preferisce ancora una volta Matuzalem a Ledesma e sceglie il giovane Cavanda al posto dell’infortunato Radu. L’inizio è shock: un minuto appena e Chiellini senza bisogno di saltare trafigge Muslera di testa su angolo di Aquilani. La Lazio continua a giocare come se non fosse successo nulla, concede campo agli avversari e cerca le ripartenze. Tattica bizzarra per una squadra in svantaggio che reagisce, ma non sembra farlo con la solita veemenza. Tattica, tuttavia, premiata al 13’, quando Zarate, dopo un’uscita suicida di Storari, sempre su tiro dalla bandierina, risolve in mischia per il pareggio biancoceleste. Ora l’atteggiamento della Lazio è quello giusto e un minuto dopo Floccari spreca in diagonale la palla del sorpasso. La partita è bella e apertissima: Aquilani al 18’ colpisce la traversa su punizione, poi ci provano ancora Quagliarella e Krasic. La Lazio si fa vedere al 41’ con Hernanes che conclude un contropiede pericoloso scegliendo una conclusione che finisce a lato di poco. Secondo tempo che inizia come il primo, con una piccola differenza però: la Juventus attacca ma la Lazio stavolta non riparte. Ci prova da fuori Aquilani, poi il neo entrato Pepe, che scalda al 72’ le mani a Muslera. Mani che vengono tenute in temperatura fino all’85’, quando Zarate ha la palla buona per il colpaccio ma scarica debolmente a rete. Cinque minuti alla fine e Reja non cambia, entra solo Diakité per l’infortunato Biava. Poi, quasi allo scadere entrano Ledesma e Del Nero per Mauri e Zarate. Il messaggio è chiaro e sa di dejà-vu: il pareggio va più che bene, a fare i tre punti ci pensi la Juve. E ai bianconeri il messaggio arriva forte e chiaro. Minuti di recupero all’arrembaggio: al 92’ miracolo di Muslera su punizione di Del Piero. Poi a cinque secondi dalla fine Krasic infila Cavanda, il serbo arriva sul fondo e sbaglia clamorosamente il passaggio al centro, scavando in brutto stile una palla innocua addosso a Muslera: il portiere laziale è però ipnotizzato e devia nella propria porta. 2 a 1 palla al centro e immediato fischio finale di Tagliavento, ciliegina sulla torta di una serata da dimenticare.

Tra una settimana all’Olimpico arriverà un’Udinese in ottima forma, la classica mina vagante che può ingigantire i problemi attuali della Lazio. Una squadra che denota un naturale calo di rendimento, anche dal punto di vista fisico, dovuto soprattutto alla scarsa utilizzazione delle seconde linee. Reja non si fida della sua panchina e allora, nel mercato di Gennaio, la palla dovrà necessariamente passare alla società. L’occasione per rimanere in alta quota c’è, mai come quest’anno. Sprecarla sarebbe un errore imperdonabile.

Valerio Lazzari

JUVENTUS-LAZIO  2-1

JUVENTUS (4-4-2): Storari; Sorensen, Bonucci, Chiellini, Grosso; Krasic, Melo, Aquilani (89’ Sissoko), Marchisio (67’ Pepe); Quagliarella (71’ Del Piero), Iaquinta.
A disp.: Manninger, Motta, Legrottaglie, Traore.
All. Delneri

LAZIO (4-2-3-1): Muslera; Lichtsteiner, Biava (61’ Diakité), Dias, Cavanda; Brocchi, Matuzalem; Mauri (87’ Ledesma), Hernanes, Zarate (90’ Del Nero); Floccari
A disp.: Berni, Bresciano, Rocchi, Kozak.
All. Reja

Arbitro: Tagliavento di Terni (Nicoletti-Romagnoli; IV°: Bergonzi)
Marcatori: 2’ Chiellini; 14’ Zarate; 94' Krasic
Ammoniti: Melo (J), Brocchi, Cavanda (L)
Recuperi: 0’ pt; 4’ st
Spettatori: 25.000 circa

[13-12-2010]

 
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