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Roma blindata, cortei nel giorno del voto

studenti verso la Camera

Sarà un centro di Roma ancora più blindato quello che attenderà l'esito del voto di fiducia al governo Berlusconi. Mentre al Senato è già cominciata questa mattina la discussione in aula, la Questura ha stabilito i confini della “zona rossa”. Il perimetro dell’area interdetta alle proteste andrà da piazza Venezia a via del Corso, da largo Argentina fino a San Lorenzo in Lucina, da dove massicci sbarramenti delle forze dell’ordine impediranno di raggiungere Montecitorio, Palazzo Madama e Palazzo Chigi. 

Confini ancora più ampi di quelli già visti in occasione del voto alla riforma Gelmini.  Circa 50 mila persone sono attese a sfilare per le vie del centro. “Sarà una grande assemblea popolare per gridare la nostra sfiducia dal basso al governo” – hanno già annunciato i “Movimenti uniti contro la crisi”, gli stessi che da una settimana hanno occupato i ponteggi della Regione Lazio.

L'appuntamento dei manifestanti si è spostato a piazza del Colosseo, ma altri serpentoni sono previsti da piazzale Aldo Moro, da piazza della Repubblica e da piazzale Ostiense. Cortei che uniranno in protesta studenti, operai, precari, partiti di opposizione e delegazioni di cittadini di Terzigno e L’Aquila.

Tra le ragioni che hanno spinto il questore a blindare i palazzi istituzionali, quella di “garantire il diritto e la sicurezza dei dimostranti e il regolare svolgimento dei lavori parlamentari”. A preoccupare è, infatti, il possibile contatto con mobilitazioni di segno opposto a sostegno alla fiducia. Per lo stesso motivo, è stato stabilita l'anticipazione del voto alla Camera alle 13.30.

"Voi andate alla deriva, noi solchiamo il mare". Dietro questo lo striscione si è mosso stamane dall'università La Sapienza il corteo di studenti che confluirà nell'altro corteo organizzato da 'Uniti contro la crisi ai Fori Imperiali'. Migliaia di studenti medi e universitari stanno sfilando verso il centro di Roma. "Punteremo a Montecitorio nonostante la zona rossa", promettono i manifestanti che mostrano scudi di gommapiuma sui quali sono scritti titoli di classici della letteratura, della filosofia e anche del cinema.

In centro protestano anche i terremotati aquilani:  "L'Aquila non si fida". È questo lo striscione esibito davanti al Colosseo a Roma dalla delegazione di aquilani terremotati giunti alla capitale con autobus e veicoli privati in occasione delle manifestazioni odierne in contemporanea con il voto di fiducia. "Siamo qui per dire che non è giusto rinnovare la fiducia a un governo che dopo aver portato avanti operazioni di facciata ha abbandonato la nostra città", spiega Ilia Antenucci del Comitato aquilano '3e32'. "Non è una questione politica - puntualizza - anche se dovesse cambiare governo, la nostra mobilitazione andrà avanti qualora la nuova coalizione tradisse la nostra fiducia come ha fatto quella attuale".
 
 

[13-12-2010]

 
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