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La Virtus Roma ritrova un po' di fiducia

Battuta 53 a 74 un'inconsistente Banca Tercas

Torna a vincere la Lottomatica, questa volta in trasferta, e lo fa in maniera netta, 53-74 contro la Banca Tercas Teramo.

L'annunciato spareggio per evitare l'ultimo posto in classifica finisce, chissà, per rilanciare in modo definitivo la squadra romana, che seppure opposta ad una compagine obiettivamente modesta, ha però ritrovato quella verve che solo nelle prime due casalinghe apparizioni aveva fin qui mostrato.

I giocatori romani erano chiamati ad una prova fondamentale dal punto di vista dell'orgoglio, e sotto questo aspetto non hanno tradito, sin dalla palla a due. Due uomini spiccano nella Virtus, che da tutti ha avuto contributi positivi, in primis come atteggiamento mentale e voglia di vincere. Datome e Gigli inaugurano ufficialmente la loro stagione 2010-11: il primo scrive 23 punti con 9/12 al tiro, 9 rimbalzi, 36 di valutazione e le sue cifre sono troppo belle per non essere citate; l'altro invece fa zero punti, ma nei 13 minuti giocati, con il punteggio ancora in equilibrio, rappresenta un punto fermo sia in attacco che in difesa per lo sviluppo del gioco romano, così che i compagni beneficiano del suo apporto senza neanche rendersene conto.

Nel primo quarto Teramo prova a restare attaccata alla partita, dopo il primo strappo firmato da Datome e Washington. Roma in alcune circostanze sembra ricadere nei difetti di sempre, specie in attacco dove la circolazione di palla resta troppo perimetrale. Ma è nel secondo quarto che la partita si spacca definitivamente, grazie all'ottima difesa romana e all'abuso della Tercas del tiro da tre (alla fine chiuderà con un orrido 4/26). La Lottomatica ottiene nel secondo parziale un 23-7, grazie alle percentuali fantastiche di Datome e Washington, ad una circolazione in attacco finalmente convincente, e, contrariamente al solito, al controllo dei rimbalzi difensivi, così da produrre, udite udite, anche qualche punto in contropiede.

Quando si va al riposo sul punteggio di 20-37 virtualmente la partita è già finita. Il secondo tempo infatti ripresenta una Teramo inguardabile nel cercare il tiro da tre quasi ad ogni possesso, invariabilmente senza successo, mentre invece dall'altra parte entrano in partita anche quelli che nel primo tempo avevano sofferto maggiormente, almeno in attacco. Punti quindi anche da Dedovic, Crosariol e Traorè, oltre al prolungamento del Datome show.

Finisce così con un largo punteggio, peraltro simile a quello della debacle di Madrid nella settimana di Eurolega, con l'ultimo quarto utile solo per le statistiche.

A fine gara, mentre un sollevato Boniciolli elogia la dedizione dei giocatori ed esalta la prova "americana" di Datome, un ancora e sempre corrucciato Toti sottolinea l'importanza della difesa, negando che la posizione di Boniciolli sia e sia mai stata in bilico.

I prossimi impegni per la Virtus si chiamano Malaga in casa mercoledì, in una giornata di Eurolega che può sancire, in caso di vittoria, il passaggio del turno e Biella domenica in trasferta all'ora di pranzo, impegni entrambi nettamente più significativi di quello contro la derelitta Teramo.

Ultima citazione per il non entrato Heytvelt, in concomitanza con i primi veri minuti di Gigli. Immaginare il suo taglio a favore di un play-guardia americano non sembra essere fantascienza, visto che è in regia, oltre che nella concentrazione il vero nodo da sciogliere nella ancora tormentata stagione della Virtus Roma.

Co. Ro. St.

[12-12-2010]

 
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