Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
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Roma, il minimo sindacale

Contro un Bari decimato finisce 1-0: decide Juan con un gol in fuorigioco. Brutta partita.

Parlare di minimo sindacale è, per la verità, piuttosto generoso. Fatti e numeri alla mano, la Roma ha vinto 1-0 contro l’ultima in classifica – condizionata da 9 assenze di calibro -, esprimendo un (non) gioco a tratti sconcertante e totalmente affidato a individualità ormai (a parte qualche rara e felice eccezione) appannate. Dunque, di buono sono arrivati i tre punti. Il resto è un enorme punto interrogativo, a cominciare dal futuro prossimo.
In difesa Mexes sembra aver scavalcato, nelle gerarchie di Claudio Ranieri, Burdisso, assai lontano dai livelli dello scorso anno. Sulla sinistra c’è Castellini, mentre neanche la squalifica di De Rossi e la lungodegenza di Perrotta consentono a Pizarro di trovare un posto da titolare (!). In attacco, Menez supporta Totti e Borriello. L’inizio vede, incredibilmente, la cenerentola-Bari fare il gioco, a fronte di una Roma sorpresa da tanta aggressività. I pugliesi creano qualche pensiero di troppo a Lobont. A risolvere, potenzialmente, gli imbarazzi della Roma potrebbe essere un calcio di rigore fischiato da Romeo mal 20’ per una trattenuta di Rinaldi su Borriello. Potrebbe, perché Francesco Totti, stavolta, sbaglia l’esecuzione e Gillet può parare. I giallorossi trovano il vantaggio, invece, alla mezz’ora: è proprio Totti a servire Juan con un bel calcio di punizione, e il brasiliano beffa Gillet da distanza ravvicinata. Decisiva, però, è la svista del guardalinee, che non vede la posizione di partenza del difensore giallorosso, chiaramente irregolare. La reazione del Bari latita, e sul finire del primo tempo l’unico sussulto è l’infortunio per Bogdan Lobont, che nella ripresa dovrà lasciare il posto al redivivo Doni.
Il secondo tempo è improntato a un’atmosfera quasi surreale, con una Roma che sembra in uscita estiva post-stagionale, e un Bari che, anche con la più ferrea delle volontà, non può nemmeno pensare di creare imbarazzi. Così, l’unica nota positiva porta il nome, come accade spesso in questi ultimi tempi, di Jeremy Menez: il francese è letteralmente scatenato sul centrodestra, e le sue discese rappresentano l’unica vera emozione nei secondi 45 minuti. In un paio di circostanze c’è bisogno del miglior Gillet per salvare la porta e tenere in gioco il Bari. Bari che nel finale (grazie a Marco D’Alessandro, talento fin qui inespresso del vivaio della Roma) rischia addirittura il pareggio, e serve un salvataggio in extremis di Cassetti per evitare un pari che avrebbe del clamoroso. Scampoli di partita per Okaka (al posto di un Totti ancora sottotono) e Taddei.
Dunque, di buono c’è solo il ritorno alla vittoria, che mancava ormai da due turni di campionato. Per il resto, la partita contro il Bari non ha risolto nessun altro dei (molti) problemi che affliggono Trigoria. Né di classifica, e questo era prevedibile. Né di gioco, e a questo ormai ci abbiamo fatto l’abitudine. Né, infine, di spogliatoio. Quelli che dominano l’ambiente giallorosso nelle ultime settimane.


Simone Luciani


Roma-Bari 1-0

ROMA
: Lobont(1'st Doni); Cassetti, Mexes, Juan, Castellini; Greco, Simplicio, Brighi; Menez (44'st Taddei); Totti (26'st Okaka), Borriello. (N. Burdisso, Cicinho, Rosi, Pizarro). All. Ranieri.
BARI: Gillet; Galasso, A. Masiello, Rinaldi, Raggi; Gazzi, Donati, Pulzetti; Strambelli (36'st Crimi); Caputo (22'st D'Alessandro), Rivas (15'st Romero). (Padelli, Cilfone, Rana, Monopoli). All. Ventura.
ARBITRO: Romeo di Verona.
MARCATORE: 30' pt Juan.
NOTE: pomeriggio freddo, terreno in discrete condizioni, spettatori 30.000. Ammoniti: Greco (R), Rinaldi (B), Raggi (B), Juan (R), Borriello (R), Cassetti (R). Angoli: 8-3 per la Roma. Al 20'pt Gillet para un rigore a Totti. Recupero: 3' pt, 4' st.

[12-12-2010]

 
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