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La Virtus Roma a lezione di basket da Messina

Real Madrid 72-50 Lottomatica Roma

Non è successo niente. Questo il giusto incipit per la serata della Virtus Lottomatica Roma nella capitale spagnola.

A Madrid la Lottomatica è stata sconfitta dal Real con il punteggio di 72-50 (14-11; 30-22; 54-38; al termine dei parziali) in gara 8 della stagione regolare di Eurolega.

C'è almeno una faccia felice nella serata che la Lottomatica Roma trascorre, immeritatamente, nel nuovo palazzo dello sport di Madrid, opposta al Real e al cannibale Ettore Messina. E' quella del miracolato Andrea Iannilli, passato dalla quarta serie italiana al massimo palcoscenico europeo, e che complici le limitate rotazioni della squadra romana (fuori anche Smith, insieme ai lungodegenti Giachetti e Gigli) si ritrova per 13 minuti in campo, e segna anche un punticino. Che poi non è neanche pochissimo, visto il risultato finale, 72-50, che si commenta da solo. Ma non è certo la sconfitta, ampiamente prevedibile, nè il passaggio del turno in Eurolega, comunque a portata di mano, a preoccupare, quanto piuttosto alcune cronicità che non accennano a migliorare e le cui cause vanno cercate probabilmente nella costruzione lacunosa della squadra in estate.
La partita di questa sera non ha avuto mai storia. Il primo allungo madridista è un 8-2, cui segue un parziale recupero romano per il 15-11 che chiude il primo quarto. Entrambe le squadre hanno le mani fredde, e continueranno su questo spartito almeno fino alla fine del primo tempo (30-22). Scarse le percentuali da tre, un solo canestro per parte su una decina di tentativi, il divario di punti è dato dalla marea di palle perse romane (alcune anche comiche), e dai rimbalzi offensivi, che il Real Madrid conquista con irrisoria facilità.

All'inizio del terzo quarto il Real mette definitivamente la freccia, e con un parziale di 11-3, si porta rapidamente a più sedici, e da lì il punteggio tenderà sempre più a dilatarsi, fino al più ventidue finale.

Se inevitabilmente scarna è la cronaca della partita, più lungo è l'elenco dei problemi che la Virtus si trova di fronte, e che farà bene almeno a limitare, in vista del prossimo delicato impegno a Teramo, che può anche costare la panchina a Boniciolli. Le palle perse, i rimbalzi offensivi concessi, la scarsa percentuale dalla lunetta, la mancanza quasi totale di playmaking rappresentano dei macigni da togliere il prima possibile sulla salita impervia che porta alla luce. Venendo ai singoli, e detto del folcloristico Iannilli, il migliore della serata, anche come realizzatore con 12 punti, è Datome, voglioso e battagliero, soprattutto con Garbajosa. Decente anche Traorè, con 10 punti e 5 rimbalzi, mentre i punti diVitali (9) arrivano tutti nel tempo spazzatura, e senza compensare alcune

oscenità di cui il bolognese si macchia. Male, anzi malissimo Washington, impotente e frustrato dalle stoppate di Fisher (6), mentre il migliore di domenica scorsa, Djedovic, totalizza gli stessi punti di Iannilli, con 0/8 al tiro e -11 di valutazione.
Solo comparse gli altri, tra cui due minuti della mascotte Tonolli.
Tutte le attenzioni si spostano ora sul Palascapriano di Teramo, dove domenica sera la Virtus sarà di scena

per evitare l'ultimo posto in classifica. Chissà che Iannilli non si possa trovare ancora più a suo agio....

Co.Ro.St.

[10-12-2010]

 
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