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Parentopoli alla romana, dall'Atac all'Ama

sarebbero 1400 le assunzioni a chiamata dal 2008

Non si sgonfia la parentopoli romana, anzi raddoppia. Dopo la lista di nomi che sarebbero entrati in Atac per chiamata diretta, è il momento di un’altra municipalizzata dai conti di rosso di finire sotto i riflettori per il numero impressionante di assunzioni: sarebbero state ben 1400 le new entry all’Ama, a vario titolo, dal 2008.

L’indiscrezione starebbe emergendo in queste ore a seguito del fuoco incrociato scatenatosi dalle diverse sponde politiche e sindacali della Capitale. L’ultimo in ordine di tempo a parlarne sugli organi di stampa è stato Franco Nigro, coordinatore funzione pubblica della Cgil. Il periodo in questione sarebbe quello dell’amministrazione Panzironi. Tra i tanti nomi filtrati ci sarebbe tra anche la figlia del caposcorta del sindaco di Roma.

Alemanno, dal canto suo, continua ad attendere la chiusura dell’inchiesta interna che sta passando al setaccio tutte le assunzioni in Atac negli ultimi anni. Ogni giorno nuovi nomi, più o meno riconducibili a clientele o prossimità, vengono accostati alla società di trasporto pubblico. Alcuni di questi, arriverebbero proprio dall’area sindacale, che si configurerebbe così come una vera propria centrale di collocamento. Ieri, intanto, il primo cittadino ieri è tornato a ribadire l’estraneità dell’assessore alla mobilità Marchi. “I quadri dirigenti godono di piena autonomia” è la difesa di Alemanno, che è passato poi al contrattacco, contestando l’opposizione del centrosinistra sulla delibera che dovrebbe introdurre il cosiddetto “controllo analogo”. Una procedura che permette al Comune di entrare nelle scelte amministrative delle società partecipate e controllate. Procedure al momento quanto meno opache. E di altre procedure, quelle di affidamento degli appalti Atac (360 milioni nel solto ultimo anno) ha chiesto conto il capogruppo dell'Udc in campidoglio Alessandro Onorato, che ha invitato ufficialmente il sindaco a riferire, al termine delle inchieste, in aula Giulio Cesare.
 
 

[09-12-2010]

 
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