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Champions, Roma avanti senza entusiasmo

1-1 in Romania contro il Cluj: brutta partita, ma arriva la qualificazione agli ottavi.

Andante senza brio. Se doveva essere una formalità, lo è stata. Se doveva essere una prova convincente, soprattutto perché in Europa non è mai una buona idea fare diversamente, non lo è stata. Quella vista contro il Cluj, infatti, è stata una Roma che, dopo un primo tempo positivo, a qualificazione acquisita ha allentato la tensione, ha concesso tutto ciò che poteva concedere a una squadra tutt’altro che irresistibile e, infine, è riuscita nell’impresa di subire il pareggio.

Fin dall’inizio, i ritmi sono assai lenti. Ranieri, incurante delle diffide, manda in campo anche Cassetti e Menez. In difesa c’è Mexes, con Juan in panchina, mentre in porta va Lobont. Nella noia mortale, rotta solo da un sospetto rigore su Menez al 14’, la Roma trova quasi subito il gol del vantaggio: è il 21’, quando Fabio Simplicio serve un gran pallone per Marco Borriello, che si presenta a tu per tu con Stancioiu e lo batte. A favorire i ritmi compassati e un’atmosfera, almeno da un certo punto della gara in poi, ai limiti del surreale, il risultato dell’altra gara del girone, dove il Bayern Monaco straripa contro il Basilea. Ne esce una partita in cui la Roma si accontenta del vantaggio e non affonda e il Cluj fa quello che può. Poco, cioè. La reazione dei romeni è in un tiro da distanza ravvicinata di De Zerbi, che Lobont respinge miracolosamente.

La ripresa si apre con Greco al posto di Menez. Poco dopo, uscirà anche Cassetti per lasciare spazio a Cicinho. Nella prima parte del secondo tempo, la Roma mostra una buona tenuta ma una verve sprecona, che mantiene il risultato sull’1-0: prima Burdisso, poi Borriello e infine Totti falliscono il raddoppio. Dall’altra parte, invece, la difesa pian piano si sfalda e cala di tensione, tanto da consentire a Traoré (che all’andata, per ragioni insondabili, era divenuto l’incubo della retroguardia giallorossa) di colpire diverse volte di testa da centro area, del tutto indisturbato. I risultati sono quasi sempre sconcertanti. Anche per i tifosi del Cluj, che iniziano a prenderlo di mira. Fino a quando, a due minuti dal termine, l’ennesima disattenzione difensiva della Roma trova il centravanti pronto a infilare Lobont, e a fissare il risultato sull’1-1. Segue ripetuto manico d’ombrello di Traoré verso i suoi tifosi. E segue battibecco fra Totti e Burdisso.

Se, a rigore, non si può parlare di figuraccia, è pur vero che ci troviamo di fronte a una prestazione che poteva essere evitata: a coronamento di un trittico di partite tutt’altro che entusiasmanti, arriva un pareggio contro una squadra che in Italia faticherebbe a tenere la serie A. Urge uno scossone, e di quelli energici.

Simone Luciani

Cluj-Roma 1-1

CLUJ: Stancioiu; Panin, Cadù, Rada, Edimar (dal 18' s.t. Bjelanovic); Konè, Dica (dal 1' s.t. Veloso), Kivuvu, Culio; De Zerbi (dal 33' s.t. Bastos), Traorè. (Nuno Claro, Alcantara, Da Silva, Hora). All. Minteuan.
ROMA: Lobont; Cassetti (dal 19' s.t. Cicinho), Mexes, Burdisso, Castellini; Simplicio, De Rossi, Brighi; Menez (dal 1' s.t. Greco); Totti, Borriello. (Doni, Juan. Taddei, Adriano, Vucinic). All. Ranieri.
ARBITRO: Collum (Scozia).
MARCATORI: Borriello al 21' p.t., Traorè al 43' s.t.
NOTE: Spettatori 6.000 circa. Ammoniti: Culio, Traorè. Angoli 5-3 per il Cluj. Recupero: 1' pt, 3' st

[09-12-2010]

 
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