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Regione Lazio: precari salgono sul tetto

poi bloccano la Cristoforo Colombo, traffico in tilt

Erano da poco passate le dieci quando dall’undicesimo piano della sede della Regione Lazio, sono stati srotolati i primi striscioni. Sul tetto sono saliti in sette, cinque uomini e due donne: tra loro un lavoratore dei canili comunali, un rappresentante sindacale di base Usb ed esponenti del coordinamento cittadino per la casa.

Si sono barricati, con tanto di tende e fornelli, per chiedere di essere ricevuti dalla presidente Polverini. A spingerli fin lassù l’annoso problema della casa, sotto, a incoraggiarli, un gruppo di sostenitori, italiani e stranieri appartenenti ai movimenti uniti contro la crisi.

Ai  manifestanti, che intendono andare avanti a oltranza con la protesta, ha risposto in giornata la presidente Polverini che ha rivendicato il proprio dovere di difendere l’istituzione e i lavoratori attraverso l’ausilio delle forze dell’ordine. “Invito tutti al buonsenso affinché chi protesta scenda quanto prima dal tetto – ha concluso - perché credo si trovino in una situazione di difficoltà e di pericolo”.

Uno dei manifestanti è stato portato al pronto soccorso. Un'autoambulanza è giunta e lo ha portato in ospedale. Dopo la prova di forza delle forze dell'ordine, avrebbe avuto un malore.

TRAFFICO IN TILT - "Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città". E' questo lo slogan urlato dai manifestanti che hanno bloccanto, nel tardo pomeriggio, via Cristoforo Colombo. Circa un centinaio di persone hanno trasportato delle fioriere sulla strada, paralizzando la circolazione e creando disagi agli automobilisti, alcuni dei quali sono scesi dalle macchine per lamentarsi. Durante il sit in sulla strada un altro manifestante ha accusato un malore ed è stato portato via in ambulanza. I manifestanti, un centinaio di persone, hanno bloccato il traffico di via Cristoforo Colombo spostandosi in blocco in mezzo alla strada. Mentre il cortile della Regione Lazio è stato sgomberato.

POLVERINI - "Chiedono casa e reddito, ma non mi pare abbiano chiesto lavoro -ha detto la presidente della Regione Lazio Renata Polverini - Questi signori - ha proseguito - erano venuti già la scorsa settimana. Noi ne avevamo accolto una delegazione per ascoltarli, e loro avevano occupato una sala della Regione. Non volevano uscire, abbiamo dovuto chiamare la forza pubblica. Oggi - ha aggiunto - sono tornati, con i viveri, sul tetto cercando anche di irrompere nella Regione. Io ho il dovere istituzionale di difendere l'istituzione - ha concluso Polverini - e anche di difendere chi ci lavora".

[06-12-2010]

 
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