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Parentopoli Atac, Staderini: “Restituirò il mio abbonamento ad Alemanno”

Intervista al segretario dei Radicali: ''Alemanno si dimetta''

Mario Staderini, segretario dei radicali italiani, intervistato sulla vicenda "parentopoli" che ha coinvolto la società municipalizzata Atac, chiede le dimissioni del Sindaco e lancia una proposta ai cittadini: non pagate più il biglietto finché non verrà fatta luce sulle assunzioni di favore all’Atac.

Segretario, centinaia di assunzioni all’Atac per chiamata diretta, senza nessun concorso. È solo la fotografia di un malcostume italiano o c’è qualcos’altro?

È quello che tutti gli italiani sanno che accade da troppo tempo, da quando cioè i partiti hanno conquistato tutte le istituzioni e tutte le imprese italiane. Credo che però nel caso di Roma e dell’Atac stiamo andando oltre: in due anni 800 assunzioni per chiamata diretta sono qualcosa di preoccupante per un’azienda che è in deficit. Inoltre i collegamenti con le persone di destra e sinistra sono veramente tanti.

L’ex amministratore delegato dell’Atac, Adalberto Bertucci, in un’intervista ha detto che gli sottoponevano i nomi delle persone da assumere e lui li approvava. Questo cosa significa?

Significa che non solo c’è malcostume, ma probabilmente la classe politica italiana e romana ormai è diventata un’associazione a delinquere che va contro i diritti dei cittadini: il diritto ad avere servizi pubblici efficienti e il diritto ad avere trasparenza.

In questi ultimi giorni è emerso pure che l’Atac avrebbe pagato un’azienda esterna, la Praxi, per sostenere i colloqui delle persone già segnalate per l’assunzione. Un’ulteriore spesa, quindi.

Io credo che su tutto quello che sta accadendo a Roma in questi anni, anche negli anni precedenti a questa amministrazione di centro-destra, andrebbe aperta avviata un’operazione di trasparenza. Noi radicali negli ultimi tre anni abbiamo presentato un esposto in Procura praticamente ogni mese: è ora che i magistrati si diano da fare e anche loro non stiano troppo a guardare ai collegamenti o ai buoni rapporti con i salotti della città.

Voi radicali che cosa proponete per porre un freno a questa situazione? Dal punto di vista pratico che si può fare?

Noi abbiamo già ottenuto una conquista con l’anagrafe degli eletti e dei nominati, che rende pubblici su internet tutti i guadagni ma soprattutto le parentele, i rapporti di chi viene eletto e di chi viene nominato nel Comune di Roma. Ma sul caso dell’Atac bisogna fare di più.

Cioè?

Io credo che bisogna fare pulizia. Devono arrivare subito delle dimissioni in termini politici: sarà Alemanno, sarà l’assessore Marchi, sarà anche il licenziamento delle persone che sono state assunte senza nessun motivo. Ma va fatto. Io da subito dico ai cittadini romani che ci organizzeremo nei prossimi giorni perché credo che non bisognerà più pagare il biglietto sino a quando non ci saranno provvedimenti concreti da parte del Sindaco. Nei prossimi giorni cercherò di restituire al sindaco Alemanno la mia tessera dell’Atac e quando i controllori mi fermeranno dirò che io la tessera ce l’ho ma che l’ho data al Sindaco, e non pagherò il biglietto sino a quando non ci saranno presi provvedimenti seri.

Antonio Scafati
 
 

[06-12-2010]

 
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