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Pił libri pił liberi 2010

all'Eur la Fiera della piccola e media editoria

Torna a Roma "Più libri più liberi", 400 editori esporranno volumi di grandi scrittori o di giovani emergenti fino all'8 dicembre al Palazzo dei Congressi dell'Eur.

La fiera nasce con l’intento di far conoscere ad un pubblico quanto più vasto possibile le novità editoriali della piccola e media editoria che spesso purtroppo non riescono a superare gli ostacoli che le separano dalla grande distribuzione.

Oltre 400 editori saranno presenti alla fiera con i loro stand e oltre 300 sono gli eventi di queste quattro giornate dedicate all'editoria e alla letteratura.

Tra gli eventi più importanti che vedranno come protagonisti scrittori italiani dobbiamo ricordare:
- sabato 4 dicembre alle ore 17.00 presentazione del romanzo "XY" di Sandro Veronesi
- sabato 4 dicembre ore 20.00 presentazione dell’antologia di racconti dal titolo "L’amore è un topo strabico"
- domenica 5 dicembre ore 16.00 presentazione de "Il sentiero degli dei" di Wu Ming 2
- mercoledì 8 dicembre ore 16.00 presentazione del libro "Oltre lo specchio" di Emilia Costantini con letture di brani da parte di Monica Guerritore.

Tra gli eventi più importanti che vedranno invece protagonisti gli scrittori stranieri dobbiamo ricordare:
- domenica 5 dicembre ore 14.00 incontro con lo scrittore cileno Luis Sepulveda
- domenica 5 dicembre ore ore 15.00 incontro con Lakhmi Persaud che presenterà il libro "Tenete alte le lanterne"
- mercoledì 8 dicembre alle ore 17.00 discussione tra Muriel Barbery autrice de "L’eleganza del riccio" e Anne Wiazemsky autrice del romanzo "La ragazza di Berlino".

PROGRAMMA COMPLETO

Più Libri Più Liberi vuole dare spazio anche alla letteratura per ragazzi, consapevole che proprio dalla parte più giovane della popolazione si deve partire per riuscire a sviluppare l’interesse verso la lettura e più in generale verso la cultura. Saranno quindi organizzati incontri, spettacoli e laboratori appositamente pensati i bambini e i ragazzi fino ai 14 anni.Un milione in più di italiani si è avvicinato alla lettura nel 2010.

AUMENTANO I LETTORI TRA GLI ITALIANI - Un milioni in più di lettori rispetto all'anno scorso. La metà della popolazione italiana che si dichiara lettrice (anche se di “almeno un libro”): oggi legge il 46,8% degli italiani con più di sei anni, quasi due punti percentuali in più rispetto allo scorso anno (erano il 45,1%). E’ quanto emerge dall’indagine Istat 2010 presentata oggi a Roma nella giornata di apertura della Fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi.

Nel 2010 sono oltre 26,4milioni gli italiani con più di 6 anni che hanno dichiarato di leggere nel tempo libero (+1,7 punti percentuali sul 2009). Rispetto al 1995 si registra un aumento di 7,7 punti percentuali: qualcosa come oltre 5milioni di italiani (5.500.000 per la precisione) che in questo arco di tempo hanno cominciato a leggere e il trend si conferma in questi ultimi anni in crescita.

E qual è l’identikit del lettore di questo 2010? E’ giovane (legge il 65,4% nella fascia 11-14 anni – ci sono 42 punti percentuali in + rispetto agli anziani over 75), è per lo più donna (53,1% rispetto al 40,1% degli uomini – in tutte le fasce di età le lettrici superano sempre i lettori), risiede al Nord (per il 54% rispetto al 35,2% del Mezzogiorno), ha alti titoli di studio (laureati oltre l’80%), ricopre alti incarichi (è dirigente, imprenditore, libero professionista, quadro per oltre il 62%) o è studente (65,2%).

Qual è il rapporto tra gli italiani e il libro? E’ ancora debole e occasionale - Degli oltre 26,4 milioni di italiani che leggono, i lettori forti (che leggono più di 12 libri l’anno) sono solo 4 milioni, il 15,1% dei lettori e il 7,1% della popolazione con più di 6 anni. Sono i lettori deboli la maggioranza (oltre 11,7milioni), e sono quelli che hanno letto al massimo 3 libri in un anno (in media 1 libro ogni 4 mesi!). E questo resta il limite strutturale della crescita: nuovi lettori, ma lettori soprattutto deboli.

Restano ancora ampie differenze territoriali – Guida la classifica il Trentino Alto Adige con il 57,9% della popolazione che legge almeno un libro all’anno. Agli ultimi posti invece la Basilicata (31,4%), la Sicilia (32,8%) e la Campania (33.3%). Anche nel lungo periodo (se si considera il trend dal 1995) rimane inalterato il differenziale tra Nord e Sud.

Il commento - “Mi sembrano dati incoraggianti dal momento che evidenziano una crescita costante dei lettori nel lungo periodo – ha spiegato il presidente dell'Associazione Italiana Editori (AIE), Marco Polillo -. Se però andiamo a esaminare il numero di libri che gli italiani leggono effettivamente scopriamo un'altra realtà: i lettori forti in Italia sono solo il 15%. Credo quindi che ci sia ancora molto da lavorare perchè l'Italia si metta al passo con gli altri paesi europei, dove realmente libro e lettura sono considerati elementi di grande forza e importanza”.

[04-12-2010]

 
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