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Protesta contro il ticket dei disabili

il Pd regionale chiede l'abolizione del ''balzello''

Dal primo luglio le persone con gravi disabilità ricoverate o semplicemente assistite presso i centri riabilitativi della regione sono costrette a pagare un ticket per essere curate.

Questa mattina i consiglieri regionali del partito democratico hanno organizzato una protesta di fronte alla sede della Regione lazio. Una manifestazione, a cui hanno partecipate anche le famiglie di diversamente abili, per chiedere che la presidente Polverini ritiri subito il provvedimento.

"Il decreto Polverini introduce una tassa sulla disabilità, con ticket tra i 400 ed i 1.100 euro al mese che colpiscono almeno 2mila famiglie nel Lazio" spiega il consigliere Tonino D'Annibale. "Questa tassazione sui disabili - prosegue - non serve a nulla nell'ottica di ridurre il debito sanitario. Chiediamo al centrodestra e alla Polverini di ritirare questo provvedimento". Per la deputata del Pd Ileana Argentin, anche lei disabile, va chiarito che "la compartecipazione non è un mostro se ne parliamo dal punto di vista del reddito del disabile. Culturalmente dobbiamo capire questo - prosegue - tra i diversi esistono delle diversità. Bisogna quindi costruire un vero redditometro, il reddito sia calcolato su base personale e familiare. Manca - conclude - anche un sistema di riferimenti su come chiedere i rimborsi alle Asl e pagare le prestazioni" A casa delle famiglie di persone con handicap, da questa estate, continuano ad arrivare le richieste di pagamento da parte delle strutture di cura. Prima dovranno pagare il 30% della tariffa e solo successivamente potranno rivolgersi al proprio comune di residenza per ottenere un eventuale rimborso.

L’esenzione totale non scatta da 13.000 euro di reddito isee ma da soli 4.000 euro. Il risparmio della sanità laziale, con l’introduzione di questo ticket, incide minimamente rispetto al debito miliardario.

[03-12-2010]

 
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