Giornale di informazione di Roma - Sabato 16 dicembre 2017
 
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La Virtus ha due volti, quale avrÓ la meglio?

Vittoria casalinga in Eurolega (95 a 83) grazie ad un ultimo quarto da 29 punti

VIRTUS ROMA 95 - 83 SPIROU CHARLEROI

Piove, o meglio piove sul bagnato in casa Virtus Roma che perde per infortunio un'altra pedina fondamentale per parecchio tempo. Jacopo Giachetti, nonostante l'intervento al legamento sia perfettamente riuscito dovrà penare qualche mese per rivedere il campo, speriamo non lo stesso tempo la squadra per rivedere un po' di gioco.

Ed intanto la società e Boniciolli preferiscono separare nettamente l'altalenanza preoccupante della stagione aggrappandosi a quei due punticini strappati nell'ultima trasferta europea per cercare di
dare un senso agli impegni a cui si va incontro ogni due giorni.
E' nuovamente di scena un'altra gara da "Live or let die", ma Boniciolli non è Mc Cartney nel riempire teatri o palazzetti, quindi non è in grado di arrestare il processo di desertificazione in atto sugli spalti del PalaLottomatica, nonostante la posta in palio sarebbe altissima (se convenisse andare a prendersela). Applicando il meccanismo che fu già di Yattaman, Boniciolli parte con Washington, Datome, Crosariolo, Dedovic ed Heytvelt.

Le difese iniziano con le maglie larghe proprie di chi prima vuole prendere confidenza con se stesso, così subito Datome da tre, seguito da Djedovic e DWash realizzano ma dall'altro lato lasciano il solito ampio spazio sia a rimbalzo che alla tranquilla circolazione di palla avversaria che produce comodi (ed efficaci) tiri dall'arco.
Inizia tardi questa volta la girandola dei cambi sulla panchina romana, che sebbene crei un parizale interessante di 8 a 0 con Vitali-Djedovic-Heytvelt, contribuisce in un batter d'occhio a subire il contraccolpo di 0-7 che restituisce la parità a 22. Ma come tradizione vuole con 2 secondi o poco più spendiamo un fallo che garantisce dalla rimessa il sorpasso ospite.

Inizia il secondo quarto ed il parziale avversario si allunga fino al 2-13, poi si incaponisce Washington e riemerge con la palla in post basso Traorè a muovere il tabellino di casa. In un modo o nell'altro Roma gioca male, ci prova come può ma è la propria impotenza alla fine ad avere la meglio. Trova nel migliore Djedovic d'europa e nei grintosi Datome ed Heytvelt le uniche risorse a cui aggrapparsi e di questi tempi non è poco.
Recupera così il terreno perduto impattando a quota 30 al quindicesimo, time out e regolare bomba belga dall'angolo con Greene.

Vitali per fare qualcosa decide di sbagliare 3 liberi su 4, mentre Crosariolo ne segna 4 da sotto, ma la Virtus non difende per nulla, molle ai limiti della presentabilità, gli sguardi sono quelli di ragazzini severamente puniti dalla maestra a cui è crollato il mondo addosso. Questo è quanto.
Solo allo scadere di quarto si riprende a difendere ma Washington rovina tutto con un fallo in attacco che sa tanto di resa incondizionata all'eterno squallore, poi però si fa perdonare segnando in penetrazione e recuperando un pallone fondamentale che vale il 41 - 45 dell'intervallo.

Il secondo tempo si apre nel segno di Alì che anche stavolta sembra quello diretto da Michael Mann, ma alle sue buone cose in attacco non si affianca una difesa altrettanto attenta, DWash ne fa 2 più l'aggiuntivo però poi non riesce a strappare il più semplice dei palloni dal lungo Riddick steso a terra.
Poi con Heytvelt e Smith in contropiede si mette la testa avanti fino al time out Spirou sul 58 a 54 con 4' 46" da giocare.
Intanto Boniciolli si inventa la quantomai folle mossa di togliere un ottimo Heytvel per un opaco Dasic, Smith in trance agonistica commette il quarto fallo e lascia il posto a Vitali che invece di opaco è spento del tutto.
Proprio Dasic trasforma in oro una sporca azione virtussina per 3 punti che restituiscono speranze di un finale migliore. Boniciolli esi ravvede e ripropone in campo Smith ed Heytvelt per provare a dare quella zampata al quarto che non arriva, bensì arriva il noto e già citato opposto: contropiede Charleroi canestro e fallo per il 66-66 del finale terzo quarto.
L'ultimo quarto grida fortemente la presenza di Smith in campo per quella leadership che dovrebbe garantire in momenti come questi, ma dopo Alì è invece la volta di "Raging Bull" Washington che nella baruffa aggredisce, fugge in contropiede e stampa l'urlo in faccia ai fotografi (chiuderà con  27 punti e 31 di valutazione) del +7 Lottomatica.
Enorme contributo arriva da Heytvelt (10 punti e 5 rimbalzi), ma quando Smith esce per falli tocca di nuovo a Josh uscire per Crosariolo e a Dasic per Alì ma è Djedovic a togliere le castagne dal fuoco per l'81 - 68 con cui Giovanni Bozzi chiama time out. Addirittura Vitali risorge, recupera palloni e realizza dalla media per un parziale di 20 a 2 col quale la Virtus sembra poter mettere al sicuro la qualificazione alle top 16 di Eurolega.
Naturalmente ci si complica un po' la vita sbagliando la gestione di vari possessi, ma la classe dell'mvp Djedovic (per il bosniaco a referto 16 punti con un 23 di valutazione) e la prova di estrema  sostanza di Traorè (il francese finirà con un doppio 12) allontana qualsiasi spauracchio fino al 95 a 83 di chiusura match.

 

Insomma quello che ci resta alla fine della serata è una squadra che vive due vite scisse nello stesso corpo, come i 2 tempi visti stasera, magari però con la proiezione che questa vittoria fondamentale in Europa sia altrettanto positiva per il morale del gruppo e per la tanto attesa resurrezione in campionato. Domenica pomeriggio arriva Varese guidata da Carlo Recalcati e con in campo un certo Alex Righetti le cui percentuali non sono mai scese negli anni.

Cocco Rossi Stuart

[02-12-2010]

 
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