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Rassegna stampa estera
 
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La protesta studentesca vista dall'estero

caos di ''fine regime'', la percezione della stampa europea

di Simone Chiaramonte

Termini da insurrezione e immagini spettacolari. Sono gli elementi che accomunano diversi articoli pubblicati sulla stampa estera in merito alle proteste studentesche a Roma e nel resto d'Italia. Giornate particolari che, sottolineano i quotidiani, precedono con una forte valenza simbolica la possibile uscita di scena del governo Berlusconi.
"La protesta paralizza l'Italia", titola lo spagnolo El Paìs, "Studenti causano il caos" esordisce la Bbc, "Manifestazioni tese a Roma" in apertura sul francese Le Monde. Già da questi primi riferimenti si comprende quale percezione abbiano avuto i corrispondenti della stampa estera: un'intensificazione della protesta che, come ricorda El Paìs, segue di una settimana l'occupazione pacifica dei momumenti-simbolo della cultura italiana, come il Colosseo o la Torre di Pisa, e che questa volta è giunta "a paralizzare il Paese con blocchi del traffico o occupazioni dei binari ferroviari". Proprio il giornale spagnolo pubblica a schermo intero una foto straordinaria della marcia degli studenti sotto un tunnel del Muro Torto.

Termini simili sono utilizzati anche dalla Bbc, che parla di una "paralisi virtuale" della Capitale e mostra un video in cui si documentano gli scontri fra alcuni studenti e la polizia.
"Dei tafferugli hanno contrassegnato delle nuove manifestazioni contro la riforma dell'Università voluta dal governo Berlusconi", esordiva Le Monde il 24 novembre. Anche in questo caso in evidenza l'escalation: dal tentativo di "invadere il Senato", al lancio di uova e di fumogeni all'ingresso di Palazzo Madama al grido di "Dimissioni, dimissioni!". Nell'articolo più recente, quello del primo dicembre, si sintetizza: "Cordoni di celerini, doppia fila di blindati a proteggere la Camera, manifestanti distribuiti da una parte all'altra della Capitale e turisti disorientati dalle deviazioni".
"Un dispiegamento militare duramente criticato dall'opposizione", afferma El Paìs. "In via del Corso la polizia ha caricato contro la marcia studentesca, che lanciava pietre e bottiglie". "Una Roma così non si era mai vista e se si è giunti a questo livello di tensione è dovuto alla irresponsabilità del governo", accusa il leader del Pd Pier Luigi Bersani. Di parere opposto Silvio Belusconi: "I veri studenti stanno a casa a studiare".

La stampa internazionale, come del resto quella nazionale, dedica poche parole ai contenuti della riforma, approvata alla Camera con 307 voti a favore e 252 contrari: "Tagli alle borse di studio e alla ricerca", sintetizza El Paìs, "mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato di decine di migliaia di ricercatori, tagli per 9 miliardi e soppressione di 130mila impieghi nell'educazione nazionale su un periodo quinquennale", spiega Le Monde. "Un voto sulle riduzioni della spesa e sui limiti di tempo per la ricerca" che, accusano gli studenti "violano il diritto allo studio".

Ma non uno fra i quotidiani presi in considerazione può esimersi dal riportare una data, quel fatidico 14 dicembre in cui si voterà una mozione di sfiducia alla Camera e contemporaneamente si porrà la questione di fiducia al Senato. La Bbc fa l'elenco: "il governo Berlusconi ostenta ottimismo" ma la protesta per la crisi dei rifiuti a Napoli, le recenti defezioni nella sua coalizione, la condotta del premier nel caso Ruby possono pesare sull'esito finale delle votazioni. E i toni della stampa estera in conclusione alludere ad un fermento di "fine regime".    
 
 

[01-12-2010]

 
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