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La bottega del caffè

La Compagnia Gank al Piccolo Eliseo nel celebre lavoro di Carlo Goldoni

La Compagnia Gank porta in scena al Piccolo Eliseo Patroni Griffi “La bottega del caffè” di Carlo Goldoni, per la regia di Antonio Zavatteri.

Si tratta di una delle più celebri opere di Goldoni, scritta nel 1750 sviluppando un tema già esposto in precedenza come intermezzo musicato e che ebbe già allora un così grande successo da meritarsi un ampliamento a commedia in tre atti.

Il commediografo veneziano disegna una piazzetta dove fa vivere tre botteghe, “quella di mezzo ad uso di caffè; quella alla diritta, di parrucchiere e barbiere; quella alla sinistra ad uso di giuoco, o sia di biscazza” e vari meravigliosi personaggi, avventori, gestori delle attività, giocatori, caratteri universali, umani, verosimili e forse veri”.

Come sostiene lo stesso Goldoni nelle sue “Memorie”, prevenendo eventuali critiche alla mancata unità d’azione, la sua intenzione non era di voler rappresentare una vicenda ben precisa, ma di voler dipingere una piazzetta di Venezia e la vita delle persone che gravitavano intorno ad essa. Ed ecco quindi che tutta la scena non è altro che uno scorcio di realtà portato in teatro. Il vizio e la colpa, la virtù e le passioni muovono e animano queste creature che racchiudono in loro ingenuità e malvagità, speranze e furore.    Lo spettacolo, in scena fino al 12 dicembre, è interpretato da Massimo Brizi, Filippo Dini, Lisa Galantini, Alessia Giuliani, Alberto Giusta, Maurizio Lastrico, Aldo Ottobrino, Alex Passatelli e Mariella Speranza.

Le scene i costumi sono di Laura Benzi, mentre il disegno luci di Sandro Sussi. “Dopo aver affrontato lo scorso anno ‘La scelta del Mazziere’ di Patrick Marber – spiega Zavattieri - in cui in una simile ambientazione lottano personaggi che ci ricordano quelli descritti da Goldoni, ci è venuta la curiosità di affrontare il parallelo settecentesco, e la nostra compagnia ci sembrava perfetta per poter affrontare questo capolavoro. Reinventare quella piazza, quelle botteghe e quelle anime cercando di rifuggire le forme stereotipate della commedia settecentesca ma tenendo conto dell’imprescindibile arte e leggerezza, goldoniana è la nostra sfida, continuando la nostra ricerca di forme poco legate all’idea di teatro di regia e che spende grande attenzione nei confronti dell’accadimento, del ‘gioco attoriale’ e di una relazione viva tra gli interpreti”.

Orario degli spettacoli: Martedì, giovedì, venerdì – ore 20,45 / Sabato ore 16,30 e 20,45 /Mercoledì e domenica – ore 17,00. Lunedì riposo
 

[30-11-2010]

 
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