
di Svevo Moltrasio
Andrea entra in un convento di gesuiti per intraprendere il lungo e severo periodo di noviziato: non privo di dubbi, il ragazzo cercherà risposte sulla propria vocazione tentando di arrivare fino in fondo.
Dopo l’acclamato PRIVATE, Saverio Costanzo per la sua seconda opera si è liberamente ispirato ad un romanzo di Furio Monicelli degli anni ‘60. IN MEMORIA DI ME è stato presentato in concorso all’ultimo festival di Berlino, dove ha riscosso grandi consensi soprattutto tra la critica italiana. Ancor più che il precedente, il nuovo film è girato in interni, quelli di un convento veneziano, dove solo il cortile e le grandi finestre consentono poche sequenze all’aperto.
Ignorando i pregiudizi dovuti alle note parentele del regista, fa piacere costatare la conferma di un vero autore, lontano da cliché e banalità tematiche del nostro cinema, che si cimenta in un’opera affascinante e complessa non rinunciando alla propria coerenza stilistica. Nel raccontare l’escalation di dubbi che durante il noviziato tormenta il giovane Andrea, Costanzo punta alla lentezza e al graduale emergere di stati d’animo che tendono alla claustrofobia.
Quel che dispiace è che dietro ad una scelta espressiva estremamente rigorosa, trapeli una certa debolezza del punto di vista: il desiderio di non emettere giudizi sulla realtà che si racconta, rischia di appiattire la forza emotiva dell’opera tanto da renderla troppo fredda e documentaristica. Fin troppo ostico nella sua palese volontà antispettacolare, il film si snoda attraverso prolungati momenti di silenzio, con frequente accompagnamento musicale, contrapposti a lunghi e macchinosi monologhi spirituali. Coraggioso nello stile e nelle ambizioni, il nuovo lavoro di Costanzo finisce per smontarsi nel risultato finale, raccontando troppo poco nonostante l’accurato resoconto quotidiano.

[16-03-2007]
Cips[23-03-2007 18:28:21]
Lo stile indubbiamente c'è, ma è una storia che non va da nessuna parte e non dice quello che potrebbe dire. Esci dal cinema con un senso di vuoto e a tratti anche noia....
franz[22-03-2007 22:01:33]
ti ricordo che devi fare la recensione di Proprietà Privata. Firmato: La Redazione.
franz[22-03-2007 21:58:49]
La storia c'è, ma è TROPPO lento. Due stelle ok.





