Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
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Eurolega, la resa di Roma

perde in casa con il Tau, addio ai sogni europei

Quarta sconfitta in fila per la Lottomatica nelle Top 16 di Eurolega. È il Tau Vitoria a sbancare stavolta il Palalottomatica, giocando una partita solida contro una squadra distratta e confusa. Nel primo tempo la Virtus tiene decisamente bene il campo, difesa aggressiva e contropiede le armi principali. La squadra  romana riesce a toccare anche il +10, che risulterà essere anche il massimo vantaggio dei capitolini in tutta la gara.

Trascinano la Virtus il ritrovato Askrabic e Hawkins, Teletovic invece, tiene a contatto il Tau. Il secondo quarto vede una flessione della Virtus, dovuta all’aumento della pressione e alla maggiore vena offensiva degli iberici. Splitter (18 p.+9 r.) comincia ad alzare la qualità dei colpi - per la gioia degli scout NBA scesi a Roma per “studiarlo”- e la frontline blugiallorossa sbanda pericolosamente. Tuttavia Roma non molla e rimane ampiamente in partita, con il primo tempo che si chiude in parità a quota 40.

Il terzo quarto vede prevalere seppur non in maniera netta la squadra basca che grazie alle sfuriate di un ispirato Igor Rakocevic( 17 punti alla fine con 4/8 da tre punti) passa a condurre. Così Roma, vuoi la straordinaria qualità del roster del Tau, vuoi la scarsa vena dei suoi giocatori chiave- vedi Chatman, - non riuscirà più a mettere la testa avanti. Il punteggio al suono della sirena dice 53-58. Il quarto quarto parla solamente spagnolo, il Tau gestisce e anzi aumenta il vantaggio durante gli ultimi 10 minuti  anche se alla fine i punti di disavanzo rimarranno 5. Il punteggio parziale sarà di 19 pari, con Rakocevic e Splitter a comandare da una parte e l’immenso Bodiroga a rispondere dall’altra. Vani gli sforzi virtussini di rientrare in una partita che il Tau aveva comunque lasciato lì, a disposizione di una Lottomatica che come al solito grazie all’imprecisione nel tiro da fuori e alla pessima gestione da parte dei soliti Chatman e Giachetti, non è riuscita a far sua. Finisce così l’avventura europea dei romani, che vengono matematicamente eliminati con una gara d’anticipo. Ininfluente, perciò, sarà il viaggio a Tel Aviv della prossima settimana.

Anche se Vi sembrerò un disco rotto, la chiave delle sconfitte della Virtus è, e continua ad essere, sempre uno stesso gruppo di giocatori. Parlo di Chatman, che ieri ha dato il peggio di sé davanti ad un Palalottomatica che è realmente stufo di lui, parlo di Garri contro cui si scagliano prima di tutto gli urlacci di Hawkins, infuriato per un blocco non portato (tanto che l’americano è andato a rifilare un calcione di rabbia e frustrazione alla gommapiuma alla base del canestro), poi i fischi sonori dei tifosi. Per non parlare di Righetti, Giachetti, Stefannson, smarriti all’interno del loro stesso stadio. Insomma, sono davvero troppi i giocatori insufficienti per poter pensare di affondare una corazzata come il Tau.

I MIGLIORI


BODIROGA DEJAN, 17 punti con 8/13 dal campo, 3 rimbalzi e 14 di valutazione; purtroppo c’è sempre la sgradevole sensazione che sia davvero troppo isolato all’interno di una squadra troppo mediocre. Unico a perorare, per ampi tratti di gara, la causa romana. Impareggiabile.
ASKRABIC OGNJEN, 19 punti con 8/12 dal campo,  7 rimbalzi e 16 di valutazione. È un giocatore rinato quello che i tifosi della Virtus hanno ammirato contro il Tau; confermati i passi in avanti fatti in campionato. Peccato i tiri liberi, tallone d’achille per il lungo romano, che ha fatto registrare il poco edificante record di 14 liberi sbagliati consecutivamente.
HAWKINS DAVID, 14 punti con 5/10 dal campo, 3 rimbalzi e 11 di valutazione. Aveva cominciato alla grande la partita, poi si è seduto come tutta la squadra. Eccessivamente nervoso nelle fasi finali del match, ha lasciato troppo solo Bodiroga in alcuni passaggi decisivi. A sua discolpa bisogna dire che anche lui è stato decisamente mal supportato dalla truppa, e a questo proposito è emblematico lo sfogo contro Garri.

Marco De Leo

[16-03-2007]

 
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