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Alpha Dog

di Nick Cassavetes. Con Justin Timberlake, Bruce Willis, Sharon Stone

Nella California alla fine degli anni ‘90, una lite per soldi tra il giovane spacciatore Johnny Truelove e il drogato con simpatie naziste Jake Mazursky, si trasforma in una guerra: a pagarne le conseguenze sarà il fratello minore del secondo.

Nuovo film del figlio di John Cassavetes, ALPHA DOG è stato un mezzo flop in patria nonostante la presenza di una star musicale come Justin Timberlake. Nelle sue due ore di durata la pellicola mette in scena un episodio recente di cronaca che ha segnato una brutta pagina criminale per la ricca California.

Lo spaccato rappresentato in ALPHA DOG è talmente brutto e cattivo da sembrare finto: tra ragazzi miliardari cui principali interessi sono la droga, il sesso e le spacconate, e genitori completamente assenti e con gli stessi vizi. Non sorprende che in una realtà come questa il rapimento e l’uccisione di un ragazzino avvengono con una facilità e un’incoscienza inaccettabili.

A Cassavetes non manca il mestiere e il senso del ritmo, tanto che nonostante le assurdità messe in scena, con interminabile turpiloquio giovanile, il film si lascia seguire fino in fondo. Peccato che non sappia quale registro scegliere: tra il finto documentario, ad oggi tanto di moda, il taglio da telefilm, il cinema di denuncia sociale e il maledettismo giovanile, alla fine Cassavetes resta in un inquietante anonimato che sgonfia il senso dell’operazione. I personaggi sono troppo abbozzati perché convincano davvero e così un contesto negativo ma carico di spunti interessanti, si concreta in un film vuoto e senza consistenza. Solo di routine le partecipazioni di Bruce Willis e Sharon Stone, con la seconda che appare nell’ultima scena truccata e ingrassata come in un film con Eddie Murphy.

**

Svevo Moltrasio

[16-03-2007]

 
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