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The Killer Inside Me

di Michael Winterbottom. Con Casey Affleck, Jessica Alba, Kate Hudson

di Clelia Verde

Anni ’50. Lou è un affascinante vicesceriffo della classica piccola cittadina texana dove tutti sono in apparenza educati e molto rispettabili. Inviato ad allontanare la prostituta Joyce dalla comunità, instaura invece con lei un rapporto di sesso e violenza che farà riaffiorare in lui una serie di ricordi d’infanzia rimossi innescando la sua sopita natura sadica, psicopatica e assassina. 

Arriva nelle sale l’ultimo lavoro del regista inglese Michael Winterbottom, secondo adattamento cinematografico (il primo, del regista Burt Kennedy, è del 1976) dell’omonimo capolavoro noir dello scrittore americano Jim Thompson. Il film ha scatenato un acceso dibattito fin dalla sua anteprima mondiale al Sundance film festival per l’eccessiva violenza di certe scene in cui il vicesceriffo Lou Ford, con una sconcertante freddezza, malmena le protagoniste femminili (le brave Jessica Alba e Kate Hudson) fino ad ucciderle. 

Anche se le pubblicizzate scene di sesso e violenza farebbero pensare il contrario, non si tratta di un film per guardoni o amanti della brutalità esplicita. Il film trova la sua ragion d’essere nella splendida performance di Casey Affleck nei panni del vicesceriffo ed in una regia asettica e lenta che contrappone sapientemente ai colori noiosi della provincia americana le tinte forti di una mente avvelenata dal sadismo. Se da un lato però la lentezza è una scelta stilistica ben precisa dall’altro a spezzare il ritmo ci pensa una sceneggiatura non all’altezza della produzione. Il disagio di Lou viene da lontano ma le premesse familiari e psicologiche alla sua patologia sono troppo semplicistiche e alla fine, pur essendo la narrazione completamente in prima persona, ci identifichiamo costantemente col personaggio ma non desideriamo mai davvero per lui un riscatto dalla sua condizione.

Molto buone invece la fotografia e la direzione degli attori; i titoli di testa fumettistici sono graziosi mentre è abbastanza scontata la colonna sonora country-jazz. Come direbbe Oscar Wilde ogni uomo in fondo uccide la cosa che ama: andate a vedere questo film se vi affascina quel senso di tragedia che nasce nel percepire quanto siamo in grado di distruggere delle situazioni belle in potenza. Sia invece la violenza del film, anche se sempre giustificata, un concreto deterrente se siete impressionabili. 
 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[25-11-2010]

 
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