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Municipio X contro il blocco del biotestamento

il presidente Medici annuncia il ricorso

Mina Welby e Sandro Medici I registri sul biotestamento fatti nascere da circa settanta tra Comuni e municipi delle grandi città sono privi di qualunque efficacia giuridica: lo indica una circolare dei ministri della Salute, Ferruccio Fazio, del Welfare, Maurizio Sacconi e degli Interni, Roberto Maroni, indirizzata agli enti che ne avevano riconosciuto la validità.

La circolare dei ministri spiega che "occorre considerare che la materia del 'fine vita' rientra nell'esclusiva competenza del legislatore nazionale e non risulta da questi regolata. L'intervento del Comune in questi ambiti appare pertanto esorbitante rispetto alle competenze proprie dell'ente locale e si traduce in provvedimenti privi di effetti giuridici". A rincarare la dose il sottosegretario alla Salute Eugenio Roccella: "Questi registri rappresentano solo una provocazione politica e prendono in giro il cittadino poiché sono 'regolamenti' di una legge, quella sul biotestamento, che non c'è". Dunque, chiarisce il sottosegretario, "è evidente che non essendoci una legge in materia, il medico non può ottemperare ad alcuna richiesta di tipo eutanasico. Il medico non può che riferirsi alle normative esistenti, che vietano ogni attività eutanasica".

Ma Sandro Medici, presidente del X Municipio di Roma, uno degli gli enti che ha attivato i registri sul biotestamento aperto a tutti i cittadini del Comune, annuncia il ricorso. "La circolare ministeriale, contro la quale ricorreremo, non soltanto è un atto politico discriminatorio e autocratico, ma contiene un palese errore di natura giuridica, perché alcune amministrazioni locali, tra cui il nostro Municipio che l'ha sperimentato per primo in Italia, garantiscono la validità delle dichiarazioni di volontà di fine vita attraverso la forma dell'atto notorio sostitutivo".

L'idea del registro nel X municipio fu sostenuta da Mina Welby perché questo era il quartiere dove visse il marito Piergiorgio. Sono circa mille i cittadini che si sono iscritti al registro del X Municipio: "Si tratta soprattutto di persone anziane - spiega Medici - ma ci sono anche giovani e coppie omosessuali".

[21-11-2010]

 
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