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Rassegna stampa estera
 
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Il restauro di Berlusconi

''ritocchi'' voluti dal premier: stampa estera scatenata

di Simone Chiaramonte

A poco più di due settimane dalla vicenda Ruby e dalla battuta infelice sui gay Silvio Berlusconi è di nuovo al centro dell'interesse della stampa estera. A destare l'attenzione è questa volta la decisione di operare un intervento "di chirurgia estetica" su un gruppo marmoreo trasferito, fra le polemiche, dal Museo delle terme di Diocleziano agli uffici governativi: alla statua di Marte è stato restituito il pene, a quella di Venere la mano mancante. La coppia, che rappresenta Marco Aurelio e la moglie Faustina, è un capolavoro alto 228 centimetri, di età antonina.

The Guardian (Inghilterra) - "Un nuovo pene per la statua nell'ufficio di Silvio Berlusconi".  "L'entusiasmo di Silvio Berlusconi per la chirurgia estetica è ben documentato ma non si sapeva si estendesse ai genitali o alla scultura classica. Fonti del governo hanno confermato che una pregevole statua del dio Marte, in prestito all'ufficio del primo ministro, è stata dotata di un pene artificiale. L'originale si è staccato a un certo punto della sua lunga vita, iniziata nel 175 a.C.".
L'operazione secondo l'architetto personale del premier Mario Catalano non sarebbe "costata una lira", perché eseguita dai restauratori dipendenti del Ministero. Ma, a detta di Repubblica, il trapianto eseguito su "espressa richiesta" del premier sarebbe costato ai contribuenti 70mila euro. Nonostante Mr. Berlusconi, aggiunge la Bbc, abbia ordinato ingenti tagli, per un ammontare superiore al 40 per cento, al budget ordinario destinato all'arte seguendo un programma di austerity per il prossimo anno. Ma il premier non ha resistito: "Il gusto di Berlusconi per il nudo perfetto ha trionfato sull'opinione degli esperti d'arte impiegati dal suo stesso ministero della Cultura", ha concluso il corrispondente David Willey.

La Nacion (Argentina) - "Restauro controverso ordinato da Berlusconi". "Nonostante le regole rigide sul restauro in Italia, il primo ministro Silvio Berlusconi ha ordinato di completare secondo il suo volere una statua del 175 d.C. che fa da arredo alla sede del governo italiano, decisione che ha scatenato un'ondata di reazioni indignate".

Il gruppo marmoreo, alto più di 2 metri, prestato da un importante museo romano, è stato installato nel cortile d'onore di Palazzo Chigi, secondo una richiesta fatta pervenire dal magnate delle telecomunicazioni, davanti ad un "discutibile" telone azzurro ideato dal suo architetto personale Mario Catalano. Il prestito, concesso all'inizio del 2010, ha destato molte polemiche, trattandosi di un fatto a dir poco inusuale per un Paese che vuole proteggere il suo enorme patrimonio archeologico, che vanta esperti di fama mondiale specializzati nel restauro e nella conservazione e che applica leggi che costituiscono un modello per altri paesi. Ma la prima controversia è nulla in confronto alle polemiche generate dalla cosiddetta "operazione di chirurgia estetica": le parti del corpo mancanti sono state ricostruite e attaccate alle statue. Una violazione del rigido protocollo secondo cui non bisogna ingannare lo spettatore, al contrario si devono segnalare i pezzi originali e quelli restaurati. 

The Age (Australia) - "Il primo ministro italiano rimpiazza il pene ad una statua". "Il ministro della cultura italiano ha difeso Silvio Berlusconi dall'accusa di aver ordinato di rimpiazzare parti del corpo a due statue marmoree, un vero e proprio orrore per i restauratori d'arte. Il ministro ha riferito che le mani ed il pene sono stati attaccati con dei magneti e che possono essere rimossi senza danno. Per il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci, uno dei restauratori più conosciuti, è "un peccato" che chi ha eseguito i lavori non abbia opposto resistenza alla richiesta di Berlusconi. Ma l'architetto personale del premier Mario Catalano ha assicurato che l'operazione è avvenuta prendendo spunto da opere realizzate in pose simili e con il consenso dei restauratori del Ministero".  

New York Times (Usa) - "Statua di Marte e Venere di Berlusconi rifatta completamente". "La statua di Marte e Venere che accoglie i visitatori nella residenza ufficiale di Silvio Berlusconi è un esempio impressionante della scultura classica romana ma a ad alcuni osservatori pareva incompleta. La rappresentazione di Venere aveva perso una delle sue mani, quella di Marte proprio quel particolare che ne faceva un dio della guerra credibile". Da qui la richiesta di Berlusconi e le giustificazioni del suo architetto personale: Catalano ha affermato che le parti sono state attaccate con un sistema magnetico ma ha declinato la richiesta di fornire ulteriori dettagli sulla tecnica utilizzata.

[20-11-2010]

 
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