Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Tecnologie
 
» Prima Pagina » Tecnologie
 
 

La Regione Lazio blocca siti di News Gay

Siti di informazione, forum e chat bloccati o considerati pornografici

La Regione Lazio pare abbia oscurato alcuni dei principali siti di informazione gay italiani. Stessa sorte era capitata anche a facebook e twitter con i gruppi dedicati al mondo gay ma, dopo le proteste rivolte al cosiglio regionale, sono stati prontamente ripristinati.

Adesso a finire nella “black list” dei server della Pisana sono tutti quei portali che contengono la parola "gay". Siti web che non presentano contenuti pornografici ma solo informazione per il mondo Glbt, forum o chat, insomma un vero è proprio caso di discriminazione sociale.

L’allarme è stato lanciato da Sergio Rovarsio, Segretario dell’Associazione raficale Certi Diritti e componenti della lista Pannella. In questi giorni si era accorto di come l’accesso ad alcuni siti fosse bloccato o di come alcuni portali venissero bollati sotto la categoria “pornography”. Tra i vari siti bloccati pare ci siano anche quelli che forniscono informazioni su unioni civili e lotta alle discriminazioni.
"Occorrerebbe capire per quale motivo è stata attivata questa procedura che ha alcuni aspetti gravi: da una parte si considera la stessa parola gay come una parola pornografica e dall'altra si decide in modo autoritario di bloccare l'accesso perché magari il contenuto non piace a chi sta nei piani alti", spiega Rovasio. E aggiunge: "Non pensiamo che si tratti di una svista ma pensiamo di trovarci di fronte ad una vera e propria operazione censoria".

Gay.it fa sapere, attraverso il suo Direttore Alessio De Giorgi, di essere già a conoscenza di misure adottate da diverse amministrazioni pubbliche, che bollavano il loro portale come pornografico. Sui forum dei siti colpiti da tale ordinanza, c’è chi segnala anche casi analoghi in altri comuni italiani.

Per consigli o segnalazioni scrivete a: tecknologie@corriereromano.it
Stefano Soriano

[18-11-2010]

 
Lascia il tuo commento