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S.Eugenio: protesta di medici e cittadini

lunghe liste d'attesa e posti letto ridotti

Ancora una protesta contro la sanità romana che non funziona: sale operatorie che lavorano al 50%, liste d’attesa interminabili e posti letto ridotti al minimo.

Medici e cittadini, insieme, per protestare contro i disservizi e la malasanita’. All’ospedale sant’eugenio. Da stamattina il tribunale dei diritti del malato, cittadinanza attiva e rappresentanti sindacali dei medici hanno fatto sentire la loro voce.

"Non è possibile lavorare così, le liste d'attesa sono lunghissime, -dice il dott. Carlo Maggi, medico dell'ospedale S.Eugenio e segretario CIMOASMD- alcune sale operataorie non funzionano e ultimamante c'è stata anche una riduzione dei posti letto"

I cittadini e i medici lamentano anche le lunghe attese al pronto soccorso o per effettuare delle analisi come questa signora, accompagnata dal marito:

"Siamo venuti qui quasi all'alba, mia moglie deve fare un'emocromo, ci abbiamo messo quasi 5 ore, siamo venuti alle 7, ora sono le 11.30"

I casi di scabbia al S.Eugenio dello scorso 1 marzo avrebbero portato alla chiusura di oltre 24 posti letto, a causa della carenza di infermieri che sono infetti o malati. Insomma e’ emergenza vera, disservizi e malasanita’ che oltre a causare problemi evidenti ai cittadini complicano il lavoro anche a chi svolge la professione di medico.

[15-03-2007]

 
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