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Divieto di espatrio per Cervallos Castro

il pirata della strada investì e uccise un motociclista romano

Divieto di espatrio per Gabriel Cervallos Castro, il cittadino sudamericano alla guida dell’Alfa Romeo 156 che , all’alba del 1 novembre, all’angolo tra via Cernaia e via Goito, era fuggito dopo aver provocato la morte del motociclista di 26 anni, Marco Bartoccioni.

Dopo 15 giorni di indagini il comando dei vigili urbani ha notificato al ragazzo, figlio dell’addetto alla sicurezza dell’ambasciata ecuadoriana, la misura decisa dal magistrato in relazione ai reati di omicidio colposo e omissione di soccorso. Il giovane, che ha 28 anni, e non è coperto dall’immunità diplomatica, ha dichiarato di non essersi reso conto della gravità dell’accaduto e di essere fuggito per paura.

Le indagini hanno scoperto che all’una di notte del 1 novembre, due ore prima dello scontro mortale di via Goito, Cervallos aveva tamponato un’auto in sosta a Testaccio.

Il proprietario dell’auto danneggiata, sentito dai vigili del I gruppo, ha dichiarato che il ragazzo appariva in stato confusionale e questo molto tempo prima dello scontro col centauro nei pressi di Termini . Restano quindi da chiarire le condizioni del ragazzo quella notte , la sua fuga non ha permesso alle forze dell’ordine di sottoporlo ai test su droga e alcol.
 
 

[15-11-2010]

 
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