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E se fosse stato Hamilton a non cogliere l’occasione?

Il clamoroso epilogo del Mondiale 2010  ad Abu Dhabi è il frutto di una stagione combattuta, appassionante,  piena di sorprese e colpi di scena fino all’ultimo appuntamento. Fino a ieri il titolo per Alonso sembrava davvero in cassaforte e l’asturiano si era sbilanciato in un ottimismo che aveva finito per contagiare tutti. D’altra parte era convinto di riuscire a vincere anche quando era a -50 dalla vetta, come non dargli fiducia con 8 punti di vantaggio alla vigilia dell’ultima bandiera a scacchi?  Facile ora affermare che è stato decisivo l’errore del muretto Ferrari, colpevole di aver sottovalutato  le strategie altrui e calcolato male il degrado delle gomme, spianando la strada al buon Vettel che ha sfruttato al meglio il missile che aveva a disposizione (a differenza di un Webber triste e rassegnato forse già prima del via). Si tratta indubbiamente di un’analisi corretta che vede nei panni del Vincente Predestinato il tedesco della Red Bull e in quelli del Grande Sconfitto lo spagnolo della Rossa.  Eppure, notando i giri veloci rabbiosi stampati da Hamilton nelle ultime tornate, un pensiero si è insinuato sempre più nella mia testa. Ma se fosse stato Lewis  quello che davvero non ha sfruttato tutte le sue chances? L’inglese quest’anno non ha mai avuto l’auto migliore, ma ha guidato col cuore, mettendoci sempre il 110%. In Ungheria poteva vincere e lo ha tradito la vettura. A Monza è arrivato da leader del Mondiale, poi ha commesso un brutto errore autoeliminandosi cercando di scavalcare Massa ed è scivolato indietro in classifica. Due settimane dopo altro ritiro per colpe che ritengo non sue a Singapore (dove è stato messo ko da una foratura mentre lottava per la terza posizione con Webber). In Giappone poteva giungere comodamente terzo e invece le bizze del suo cambio lo hanno costretto ad accontentarsi della quinta piazza.…. Se avesse infilato un paio di discreti piazzamenti invece che tre zeri in quattro gare,  il campione del mondo oggi avrebbe un volto diverso, senza nulla togliere all'ottimo finale di Sebastian. Con i se e i ma non si fa la storia, quindi doverosi complimenti a Vettel, però  chi scrive crede che sia Alonso che Hamilton abbiano un talento superiore nel loro piede e nella loro testa e avranno ancora parecchio da dire (e vincere) nel prossimo futuro...Newey permettendo.

Giu. Cil.

[14-11-2010]

 
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