Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
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La Virtus è viva, ma il bel gioco è ancora lontano

Superata 84 a 73 tra non poche difficoltà la Benetton di Repesa

Siamo tutti consapevoli del fatto che la squadra di Boniciolli meriterebbe ancora fiducia e più tempo insieme, purtroppo però il campionato impone prima di tutto di ottenere risultati e la gara contro la Benetton diventa quasi una prova senza appello.
Treviso recupera, anche se con pochi minuti di autononomia, quel Greg Brunner che tanto male ci ha fatto nel recente passato sotto i tabelloni, dal canto nostro Roma può reintegrare a pieno regime Datome, sempre in attesa del rientro di Gigli (non prima di metà dicembre).
Stasera Boscia siede nel parterre, non è da escludersi che presto possa cambiare lato del perimetro.
La scelta iniziale premia il doppio play con D-Wash e Vitali in quintetto, ma nel garbage time iniziale segnano solo i verdi e Roma produce solo palle perse, falli e tiri forzati. In ben 4 minuti di gioco il parziale è 0 - 10 per gli ospiti, con conseguente time out per Boniciolli. Al rientro arrivano i primi due punti con Traorè faticando non poco, replicati da un contropiede di Washington. Con l'ingresso di Jacopo e Smith la manovra acquista un minimo di fluidità ma si continua a perdere palloni fondamentali.
Un antisportivo di Vitali ed uno sfondamento di Washington non aiutano a risalire la china, poi con Heytvelt e Crosariol in campo si prova a mettere sostanza sotto canestro, visto che la qualità è decisamente scarsa, anche la Benetton non fa molto, ma di fronte al nulla anche le loro difficoltà diventano pregi.
Si arriva al termine del primo quarto (11 - 18) con un incomprensibile fischio arbitrale su Djedovic e 
con due liberi segnati da Dasic.

Giachetti e Djedovic continuano ad essere l'anima della squadra e Smith ci si mette d'impegno per sporcare qualche pallone avversario in difesa, si recuperano così punti fino alla parità (20 - 20) anche grazie all'ottimo apporto di Crosariol, ma la sostanza e le difficoltà della Virtus restano le stesse.
Seconda chance al doppio play, ma Smith continua nel suo duello personale col ferro, sbloccandosi solo
all'ennesimo libero, mentre Josh Heytvelt inizia a dimostrare che dietro il torpore si nasconde del talento.
Inutile ricordare la percentuale da brividi che Roma continua ad avere con il tiro da fuori (1 su 7 all'intervallo), quindi si prova a correre, scaricare e penetrare nel pitturato, ma sembra forse non avere gli uomini giusti per far ciò, e sfruttare il bonus speso con largo anticipo da Treviso appare cosa assai ardua, così tra continui strappi si arriva al riposo sotto di due lunghezze (30 - 32).

E' sempre Giachetti che illumina e realizza in avvio di terzo quarto, funziona la sua intesa con i lunghi (Crosariol e Heytvelt), ben affiancato dal giovane Djedovic, ma Treviso resta incollata nonostante l'aumento sensibile della mole di gioco romana.
Nella mischia di nuovo Traorè, per provare giustamente a resuscitarlo, ed il francese non si risparmia
affatto, ma purtroppo si limita solo al lavoro sporco e niente più.
Anche D-Wash (solo 4 punti a referto per l'americano) trova qualche soluzione personale a rimbalzo e per i compagni nelle ripartenze, poi si accendono da fuori anche Vitali e Smith e la Virtus chiude il quarto avanti 57 a 55.
Ancora Smith batte un colpo dall'aldilà ed è solo rete, Roma prova ad allungare ma tanto per farsi del male perde due palloni velenosi che gridano vendetta e la Benetton ne approfitta.
Subito dentro Jacopo perché solo un folle lo terrebbe in panca in un momento simile ed il play di Cecina sotto gli occhi attenti di Boscia Tanjevic realizza un personale mini-parizale con un gioco da tre punti. Divertente il balletto che mette in scena Boniciolli per mimare davanti a Repesa i passi di Devin Smith, ma il quarto fallo di Jacopo getta un'ombra pesante sulle sorti romane, però prima Djedovic e poi Heytvelt con due liberi su compensazione dell'esibizionista Paternicò donano un po' di linfa vitale (68 - 61 al 35').
Repesa non ci sta e prova ad inguaiare ancora la molle difesa romana, ed allora c'è necessità di rischiare Giachetti con 4 minuti ancora da giocare sul cronometro, Montejunas fa 0 su 2 ai liberi, Djedovic infila una tripla al cardiopalma sulla sirena a cui risponde subito Toolson per il 73 a 69. Ancora Smith con un gioco da 3 punti (per lui alla fine 12 punti e 6 palle recuperate) e poi una staffetta Crosa - Djedovic regalano il
+ 9 Roma con cui si va al time out veneto.
Treviso sbaglia l'impossibile e Roma ne approfitta sempre con il migliore in campo Giachetti (24 punti,
4/5 da tre, 25 di valutazione) prima e con Djedovic poi dai liberi, guadagnando la tranquillità con un paio di minuti in anticipo.

Finisce 84 a 73 una gara che è servita solo a guadagnarsi un'altra settimana di duro lavoro ed
a mettere in cascina due punti preziosissimi in vista della delicata trasferta a Milano, senza dimenticare
che mercoledì arriva al PalaLottomatica l'Olympiacos per provare quanto meno a dare consistenza
al gioco e magari risalire in quota nel girone di Eurolega.

Cocco Rossi Stuart

[14-11-2010]

 
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