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Alonso, il titolo è ad un passo

La Red Bull centra l’ennesima doppietta (1°Vettel, 2° Webber) ed è campione del mondo Costruttori, ma continua a non puntare su Webber.

Fernando Alonso Horner e i suoi possono anche insistentemente ripetere a fine corsa che lo stile Red Bull è quello di far vincere lo sport e per questo rinunciare ai giochi di squadra. La verità che viene a galla ancora una volta in Brasile è che il team austriaco si sta autoflagellando per coccolare Vettel, che dal canto suo giustamente continua a fare il suo lavoro, dare il massimo e sperare. Il vero vincitore sulla pista di Interlagos è però Fernando Alonso, che ha conquistato un terzo posto preziosissimo e arriverà ad Abu Dhabi  con +8 su Webber e +15 sul tedeschino. Un vantaggio non del tutto rassicurante, ma siamo sicuri che a inizio stagione avrebbe firmato per trovarsi in questa situazione, sapendo inoltre di avere una tenuta nervosa e una esperienza a lottare per certi traguardi sconosciuta ai suoi due rivali. Questa sera festeggiano il titolo Costruttori (ampiamente meritato) i  meccanici della Bibita,  tuttavia la prossima settimana lo scenario potrebbe essere differente.

La gara non è stata molto spettacolare, nonostante qualche bella manovra di sorpasso. L’effetto Hulkenberg è durato poco e forse, anche senza la sua sorprendente pole, l’ordine d’arrivo alla fine non sarebbe mutato.  Ci si aspettava qualcosa in più dalla Mclaren, ma sia Hamilton che Button hanno sofferto  in modo evidente di mancanza di grip e sono così usciti fuori dai giochi iridati, accontentandosi della quarta e quinta piazza. L’ormai ex campione del mondo può comunque consolarsi con una delle sue prove migliori e soprattutto per aver portato a casa la pellaccia ieri quando, rientrando in auto in hotel, è stato aggredito da alcuni malviventi armati, riuscendo a sfuggire all’agguato solo grazie alla prontezza di riflessi del suo autista. Male Massa nella corsa di casa, anche peggio purtroppo Liuzzi che è andato a muro, dopo aver litigato nel week-end col compagno di squadra. Tra sette giorni il tramonto di Yas Marina ci consegnerà l’ultima cartolina del Mondiale.  Comunque vada, si può già affermare che ci siamo divertiti assai più che nel 2009.

Giu.Cil.

[07-11-2010]

 
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