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Gioventù ribelle

Per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia una mostra al Complesso del Vittoriano

Di Giuseppe Duca

Alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, presso la Sala Zanardelli del Complesso Monumentale del Vittoriano il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni ha presentato la mostra “Gioventù Ribelle – L’Italia del Risorgimento”, che fa parte delle iniziative per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. La rassegna è un tributo alla generazione che si fece levatrice del sogno di unità nazionale, snodandosi attraverso molteplici iniziative che si svolgeranno fino al dicembre 2011 e lungo l’intero territorio italiano.

Il filo comune è rappresentato dal proposito di coinvolgere i giovani di oggi in un viaggio appassionante nella memoria ma anche ricco di suggestioni per valorizzare il proprio presente. “Gioventù Ribelle” intende testimoniare come le idee e le gesta di alcuni giovani protagonisti del nostro Risorgimento (da Goffredo Mameli e Luciano Manara, a Ippolito Nievo fino a Nino Bixio) riescano a parlare ancora oggi alle nuove generazioni combinando l’uso di nuove tecnologie, interazioni video, filmati, con cimeli originali, quadri, incisioni, e vere e proprie “reliquie” laiche. Inserita nel calendario delle attività ufficiali per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, l’esposizione si avvale del patrocinio del Comune di Roma, curata da Marco Pizzo con la collaborazione di Emanuele Martinez ed è organizzata e realizzata da Comunicare Organizzando. L’esposizione vuole ripercorrere, dunque, la vita di quel gruppo di giovani che spese la propria esistenza nel tentativo di vedere realizzato un ideale. Le azioni di questi “Giovani Ribelli” ci fanno rivivere il Risorgimento, carico di forti passioni, di intensa ricerca, di inquietudini ed irrequietezza moderna. La loro vita fu spesso errabonda con viaggi che si spinsero fino agli estremi confini del mondo. I loro pensieri riuscirono comunque, anche nel caso in cui le loro imprese furono destinate al fallimento, ad imprimere dei segni profondi nella vita della nostra Nazione. La costruzione dello stato unitario vide per protagonisti degli uomini, ma anche donne, che cercarono di realizzare i loro convincimenti ideali. La loro attività si esplicò in vari modi: attraverso le azioni, partecipando a tentativi insurrezionali, combattendo durante le guerra d’indipendenza, o all’interno dell’impegno politico o mediante la scrittura e la diffusione degli ideali di patriottismo e di libertà.

Tra di loro moltissimi giovani, poco più che ventenni, che non esitarono a scendere in piazza e a correre sulle piazze e sulle barricate del ‘48 o alla difesa della Repubblica Romana. Rischiando la vita e, spesso, trovando la morte: basta scorrere gli elenchi dei partecipanti all’impresa dei Mille o passare in rassegna i nomi dei difensori della Repubblica Romana del 1849. Questa passionalità era stata preparata dalla diffusione della cultura filosofica e letteraria dell’illuminismo prima e del Romanticismo poi che aveva fatto crescere un nuovo modo di intendere l’uomo e la vita collettiva. Si trattò di una generazione che fece degli ideali di libertà il proprio convincimento e trascorse spesso una esistenza difficile ed errabonda, spesso in esilio. Un generazione il cui senso di irrequietezza ed inquietudine aveva un carattere moderno e contemporaneo.

Una “Gioventù Ribelle” all’oppressione e in cerca di una nuova dimensione esistenziale che coincideva con l’ideale di una nazione libera, di un’Italia unita. La mostra, ripercorrendo la vita di questi ragazzi che sacrificarono le proprie esistenze per realizzare un ideale che coincideva spesso con l’idea stessa di nazione, consente di leggere la storia del nostro Risorgimento, ma anche di tutto l’Ottocento, come un periodo carico di forti passioni, di entusiasta ricerca. Un momento storico ed esistenziale che impresse dei segni profondi nella vita pubblica e privata dei singoli protagonisti. Ogni area del percorso espositivo, che è stata pensata per illustrare in maniera sintetica i profili dei singoli protagonisti, cerca di mostrare le idee di questi “Giovani Ribelli” attraverso un’accurata selezione di immagini e di cimeli originali ed una esaustiva selezione di brani tratti dai loro scritti. Una galleria di ritratti e di parole interagisce con filmati storici e contributi video che legano le vicende di 150 anni fa con la vita di oggi nella ricerca di recuperare le radici della nostra Patria.

[07-11-2010]

 
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